Garlasco, l’avvocato Lovati e la difesa di Alberto Stasi: "Organizzazione criminale dietro le sue dichiarazioni"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A distanza di anni dal delitto di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a dividere, tra nuove indagini e vecchie polemiche. Massimo Lovati, avvocato penalista noto per aver seguito il processo di Andrea Sempio – ora accusato di concorso nell’omicidio – è tra i più fermi sostenitori dell’innocenza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’uccisione della fidanzata nel 2007. La tesi di Lovati, che emerge con insistenza nelle aule giudiziarie e non solo, è chiara: Stasi sarebbe stato costretto da un’organizzazione criminale a fornire ai magistrati una versione dei fatti non corrispondente alla verità.

"Non si può escludere che un sicario abbia agito per conto terzi", ha ribadito più volte il legale, senza però fornire elementi concreti a sostegno di questa ipotesi. Intanto, la Procura di Pavia prosegue con i tamponi per identificare il profilo genetico maschile trovato su una garza non sterile, utilizzata durante il primo sopralluogo sul corpo senza vita della giovane. Le analisi, che coinvolgono anche conoscenti di Chiara e compagni di scuola di Sempio, mirano a sciogliere un nodo cruciale: se quel Dna, mai confrontato prima, possa condurre a un nuovo sviluppo nelle indagini.

Stefano Nazzi, giornalista e autore del podcast ‘Indagini’, ha sottolineato quelli che definisce "errori banali" commessi nelle prime fasi investigative, concentratesi quasi esclusivamente su Stasi. "Ci sono incongruenze che avrebbero dovuto essere approfondite", ha osservato, senza entrare nel merito delle nuove accuse rivolte a Sempio.

Sulla stessa linea critica si è espressa Roberta Bruzzone, criminologa spesso intervenuta nel dibattito pubblico sul caso. "Si sta cercando un fantasma – ha detto – con questi elementi non si costruisce un processo". Le sue parole riflettono lo scetticismo di chi ritiene che, dopo quasi due decenni, le possibilità di arrivare a una verità definitiva siano sempre più remote.

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