Wall Street ignora la tempesta mediorientale, ma il petrolio scivola
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Redazione Economia
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Mentre i cieli del Medio Oriente si oscuravano sotto una pioggia di missili, con gli Stati Uniti coinvolti direttamente negli attacchi alle centrali nucleari iraniane, i mercati finanziari hanno reagito con un’insospettabile freddezza. Quello che sembrava destinato a trasformarsi in un lunedì nero per Wall Street si è invece rivelato una giornata sotto controllo, con gli indici che hanno evitato il tracollo temuto. Eppure, i presupposti per una reazione violenta c’erano tutti: l’Iran, insieme a Israele, Iraq e Qatar, è al centro di un conflitto che potrebbe destabilizzare un’area cruciale per gli approvvigionamenti energetici globali, senza contare la scomparsa di oltre 400 chili di uranio arricchito, materiale sufficiente per costruire ordigni radiologici.
Ma i trader, almeno per ora, hanno scelto di non farsi prendere dal panico. Il greggio, invece, ha registrato un calo, in controtendenza rispetto alle attese di un’impennata dei prezzi dovuta alle tensioni geopolitiche. Una dinamica che lascia spazio a diverse interpretazioni: c’è chi ipotizza che gli investitori abbiano già scontato nei mesi scorsi i rischi di un’escalation, dopo mesi di guerre commerciali e militari che hanno abituato i mercati a navigare in acque turbolente.
Intanto, Donald Trump ha inasprito la politica doganale statunitense, portando i dazi ai livelli più alti dagli anni Quaranta, mentre i negoziati con le altre grandi economie procedono a rilento, avvicinando la scadenza per nuove ritorsioni. Un quadro complesso, che però non ha impedito alla Borsa di New York di mantenere una relativa stabilità.
In Europa, invece, i listini hanno accusato un lieve calo, con Piazza Affari in testa alle perdite. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un ribasso dell’1%, spingendosi verso nuovi minimi tecnici. L’indice milanese, secondo le analisi, potrebbe estendere la fase negativa, testando i livelli di supporto intorno ai 38.455 punti. Ma anche in questo caso, nessun segnale di allarme particolarmente accentuato.




