Volkswagen chiude il primo trimestre con utili in picchiata: -40%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il colosso automobilistico tedesco Volkswagen ha aperto il 2025 con un brusco calo degli utili, che nel primo trimestre sono crollati del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che, stando ai dati diffusi dal gruppo, riflette l’impatto combinato dell’aumento dei costi di produzione, della debole domanda in Cina e delle incertezze legate ai dazi statunitensi, reintrodotti dall’amministrazione Trump. Nei tre mesi terminati a marzo, l’utile ante imposte si è attestato a 3,1 miliardi di euro, ben al di sotto dei 5,1 miliardi registrati nel 2024.

Nonostante il marchio Volkswagen abbia aumentato le consegne del 4,6%, raggiungendo 726.267 veicoli (esclusa la produzione cinese ma inclusa quella esterna), il margine operativo si è quasi azzerato. La crescita delle vendite, trainata da modelli come ID.4, ID.7, T-Cross e Tiguan, non è bastata a compensare gli effetti negativi del mix prezzi e dei costi fissi più elevati. A pesare ulteriormente sul bilancio, poi, ci sono stati effetti speciali per circa 1,1 miliardi di euro, legati a voci straordinarie non specificate nel dettaglio.

Il fatturato del gruppo, in controtendenza rispetto agli utili, ha segnato un +3%, sostenuto principalmente dalle performance nei mercati extra-cinesi. Tuttavia, mentre i brand Core e Progressive, insieme al settore Servizi Finanziari, hanno contribuito positivamente, il gruppo Sport Luxury e TRATON hanno registrato un calo, dovuto in parte a volumi inferiori.

La situazione rispecchia un trend più ampio che coinvolge l’intero settore automobilistico europeo, alle prese con una domanda fiacca e le incognite delle politiche commerciali statunitensi. L’Acea ha sottolineato come il calo abbia interessato anche i veicoli commerciali, tradizionalmente più resilienti: le immatricolazioni di furgoni sono diminuite del 12,2%, quelle dei camion del 16% e gli autobus dell’1,8%.

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