Caro bollette, l'acciaio italiano in crisi
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Redazione Economia
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L'aumento vertiginoso dei costi energetici sta mettendo in ginocchio il sistema imprenditoriale italiano, con l'acciaio tra i settori più colpiti. Mentre negli Stati Uniti il neopresidente Trump ha iniziato a smantellare le politiche di tutela ambientale per dare una spinta ulteriore al settore energetico, in Italia i prezzi del gas sono tornati alle stelle, rischiando di mettere fuori gioco le nostre imprese. Secondo le aziende, infatti, la situazione è diventata insostenibile.
Nell'ultima sessione di quotazione ad Amsterdam, il prezzo del gas ha registrato una flessione dell'1,6%, attestandosi a 46,24 euro per megawattora. Tuttavia, la speculazione sul mercato rimane una minaccia costante, rendendo difficile per le aziende pianificare le proprie attività a causa dell'elevata volatilità dei prezzi. Per contrastare il rischio di chiusure e ricorso alla cassa integrazione dovuto all'alto costo dell'energia, la Lombardia si sta mobilizzando in supporto delle sue imprese manifatturiere.
L'energia costa troppo, Arvedi e le aziende italiane si lamentano con il governo. Orsini: «I prezzi? Una pazzia». Perché l'Italia paga l'energia il doppio degli altri Paesi Ue? La domanda serpeggia da tempo tra gli imprenditori e ieri Arvedi l'ha messa nero su bianco, con una pagina pubblicitaria sui maggiori quotidiani. Un grido d'allarme e un richiamo al governo perché si faccia portavoce in Europa di una istanza: un prezzo di gas ed elettricità uniforme in Europa per evitare disparità e asimmetria nella competitività.
In provincia di Varese, l'incidenza media dei costi energetici è dell'8,1% sul totale aziendale, superiore a quella lombarda, che si ferma al 7,3%.




