Bonus giovani e donne: pubblicati i decreti attuativi per gli esoneri contributivi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il Ministero del lavoro e il Mef hanno finalmente emanato i decreti attuativi che regolano gli esoneri contributivi previsti dal decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), destinati a favorire l’assunzione di giovani under 35 e donne in condizioni di svantaggio occupazionale. I provvedimenti, pubblicati il 16 aprile 2025, definiscono criteri e modalità operative dopo il ritiro della precedente versione, che aveva sollevato non poche perplessità.
Per quanto riguarda il bonus giovani, l’agevolazione è riservata ai datori di lavoro privati che assumono, con contratto a tempo indeterminato, under 35 mai occupati stabilmente in precedenza. L’esonero, valido per un massimo di 24 mesi, si applica anche in caso di trasformazione di un rapporto a termine in indeterminato. Una misura che punta a contrastare la precarietà, soprattutto tra i più giovani, spesso costretti a percorsi lavorativi frammentati.
Sul fronte del bonus donne, invece, le condizioni variano a seconda della situazione occupazionale e della residenza. Dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, l’agevolazione è riconosciuta per l’assunzione di donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno due anni, indipendentemente dalla residenza. Per quelle residenti nelle regioni della Zes unica per il Mezzogiorno, invece, basta un periodo di inoccupazione di sei mesi. Un’ulteriore deroga riguarda le donne impiegate in settori specifici, individuati annualmente con decreto ministeriale.
L’entrata in vigore delle misure è stata subordinata all’approvazione della Commissione Europea, arrivata lo scorso 31 gennaio. Ora, con la pubblicazione dei decreti, si apre la fase operativa, destinata a testare l’efficacia di un intervento che, almeno sulla carta, mira a ridurre le disparità di genere e generazionali nel mercato del lavoro. Resta da vedere se gli incentivi saranno sufficienti a invertire trend strutturali, come la fuga dei giovani all’estero o l’abbandono del lavoro da parte di molte donne, spesso costrette a scegliere tra carriera e famiglia.




