Garlasco, gli sms della madre di Sempio e l’alibi che vacilla

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A distanza di diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di Garlasco, il caso riemerge con elementi che scuotono le certezze processuali finora consolidate. L’attenzione degli investigatori si concentra ora su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, il cui alibi – basato su uno scontrino di parcheggio a Vigevano – mostra crepe sempre più evidenti. A complicare la sua posizione, gli scambi di messaggi tra sua madre, Daniela Ferrari, e un ex vigile del fuoco nella serata precedente il delitto.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Ferrari avrebbe avuto una fitta corrispondenza telefonica con un uomo di nome Antonio tra le 21 e le 22 del 12 agosto, poche ore prima che Chiara venisse trovata morta. Sebbene il contenuto preciso di quegli sms non sia stato reso pubblico, gli inquirenti valutano se possano in qualche modo collegarsi ai movimenti di Sempio quella notte. L’ipotesi è che la versione del parcheggio, finora considerata prova a suo favore, sia stata costruita ad arte.

A minare ulteriormente la credibilità dell’alibi, ci sono le tracce biologiche e digitali rinvenute sulla scena del crimine. L’impronta catalogata come "33", ritrovata sul muro delle scale che conducono al seminterrato della casa Poggi, è stata attribuita a Sempio da consulenti della procura di Pavia, grazie a tecnologie più avanzate rispetto a quelle disponibili al momento dei primi accertamenti. «Sono in corso ulteriori verifiche», ha precisato la procura, lasciando intendere che le indagini potrebbero riservare nuovi sviluppi.

Un altro tassello che alimenta i sospetti su Sempio riguarda i video intimi di Chiara e Alberto Stasi, il fidanzato all’epoca condannato in via definitiva. Quei filmati, conservati su un computer accessibile anche ad altri, potrebbero aver rappresentato un movente finora sottovalutato. Sempio, stando a quanto emerso da alcuni appunti personali, avrebbe manifestato un’ossessione per Stasi e per i rapporti tra lui e Chiara, lasciando scritto frasi come «ho fatto cose così brutte...» senza mai chiarirne il significato.

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