Vittoria Grassi e l’ultimo ricordo di Samuele Privitera: «Era felice»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non riesce a trovare pace Vittoria Grassi, la fidanzata di Samuele Privitera, il diciannovenne ciclista morto durante la prima tappa del Giro della Val d’Aosta, corsa che rappresenta uno dei momenti più attesi per gli Under 23. La giovane, impegnata agli Europei su pista in Portogallo, ha appreso la notizia mentre si trovava ancora in gara, un colpo che l’ha lasciata senza fiato. «Ci eravamo conosciuti quattro anni fa, e il ciclismo ci ha uniti», ha raccontato alla Gazzetta dello Sport, con una voce spezzata dal dolore. «So che negli ultimi istanti era felice».

Quel dosso sulla strada regionale tra Pontey e Chatillon, segnalato con vernice rossa ormai sbiadita, è diventato il simbolo di una tragedia che ha strappato via una promessa dello sport. Secondo i compagni di squadra, Samuele, atleta della formazione H…, stava affrontando la discesa a pieno ritmo quando ha perso il controllo della bici. «Eravamo in gruppo, una ventina di corridori», ha ricordato Lorenzo Masciarelli, testimone dell’incidente. «Samuele era due metri avanti a noi, usciva da una curva che si prende senza frenare. Poi quel dosso, pensato per rallentare le auto, non per fermare i sogni». L’impatto con il cemento è stato fatale.

Vittoria, vent’anni appena e un futuro già segnato dal lutto, ha cercato di tenere insieme i pezzi di una storia spezzata troppo presto. Originaria di Grugliasco, aveva condiviso con Samuele la passione per le due ruote, un legame che andava oltre le semplici pedalate. «Ancora non riesco a crederci», ha ammesso, mentre il Portogallo, dove avrebbe dovuto gareggiare, diventava lo sfondo di un dolore improvviso.

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