Maltempo, riapre la Foggia-Caserta ma l’adriatica resta un rebus per l’esodo pasquale
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Redazione Interno
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La circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta è tornata a scorrere soltanto nella tarda serata del primo aprile, dopo che i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana – chiamati a operare in condizioni di estrema difficoltà – sono riusciti a ripristinare la funzionalità della linea, compromessa dall’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino, in provincia di Foggia. Un intervento, quello dei riparatori, che ha richiesto ore di lavoro ininterrotto per rimuovere detriti e verificare la sicurezza del piano del ferro, messo a dura prova dall’accumulo di acqua e fango. Non si è trattato, va detto, di un episodio isolato: l’intera dorsale adriatica sta vivendo ore di caos programmato, con il maltempo che ha colpito con violenza proprio nel momento più critico per gli spostamenti, ovvero la vigilia del ponte pasquale.
Il nodo dell’adriatica e il blocco tra Fossacesia e Porto di Vasto
Mentre sulla tratta interna tra Puglia e Campania si registrava una lenta ma progressiva normalizzazione, molto più a nord – lungo il versante abruzzese – la situazione è rimasta per ore drammaticamente ferma. Una violenta perturbazione, abbattendosi sulla fascia costiera, ha provocato l’esondazione del fiume Osento, con conseguente blocco totale della linea ferroviaria adriatica tra Fossacesia e Porto di Vasto, nel chietino. Il quadro, reso ancor più complesso dalle precipitazioni insistenti, ha paralizzato di fatto l’intera catena logistica che percorre l’Italia da Nord a Sud lungo il mare. Treni a lunga percorrenza e convogli regionali sono rimasti immobili per ore, lasciando centinaia di passeggeri bloccati nelle stazioni intermedie di Pescara, Termoli e Vasto, dove molti hanno trascorso la notte in attesa di notizie o di un posto su un autobus sostitutivo, mai sufficiente a smaltire l’enorme afflusso di viaggiatori.
La ripresa graduale sulla Pescara-Foggia e l’allerta della protezione civile
Alcune ore più tardi, nella giornata di oggi, 2 aprile, è arrivata una parziale boccata d’ossigeno: sulla linea Pescara-Foggia, che era stata completamente sospesa a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la circolazione ha ripreso gradualmente a partire dalle quattordici, sempre tra Porto di Vasto e Fossacesia. I tecnici di Rfi hanno dichiarato ripristinata la piena efficienza infrastrutturale, sebbene – va sottolineato – la circolazione proceda ancora con cautela e con possibili rallentamenti. Il quadro meteorologico resta infatti tutt’altro che rasserenato: la sezione Protezione civile della Regione Puglia ha emanato per l’intera giornata del 2 aprile un’allerta rossa per rischio idraulico sulla zona Puglia I, quella del Basso Fortore, e un’allerta arancione su tre diverse aree: il Tavoliere con i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle (Puglia B), il Basso Ofanto (Puglia G) e i bacini del Lato e del Lenne (Puglia E).
Un’emergenza che tiene ancora in ostaggio l’esodo
Sullo sfondo, va ricordato, c’è il pieno dell’esodo pasquale: un afflusso di traffico che già di per sé mette a dura prova la capacità di risposta del sistema dei trasporti, figurarsi quando a complicare il quadro si aggiunge un evento meteorologico estremo come quello di questi giorni. I passeggeri ancora bloccati – o costretti a percorsi alternativi su gomma – raccontano di ore di attesa senza informazioni certe, di treni soppressi all’ultimo momento e di una gestione dell’emergenza che ha mostrato tutte le fragilità infrastrutturali della dorsale adriatica. Nessuna comunicazione ufficiale, al momento, lascia presagire una completa normalizzazione nelle prossime ore. Quel che è certo, e confermato dai bollettini della protezione civile, è che il rischio idraulico resta elevato e che i fiumi – Cervaro, Osento, Fortore – continuano a essere tenuti sotto osservazione costante da tecnici e volontari.




