L’odissea dei viaggiatori sulla ferrovia adriatica, binari bloccati dal maltempo e ottocento persone ferme ad Ancona

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il maltempo che sta flagellando Abruzzo e Molise, con piogge martellanti che non accennano a placarsi, ha messo in ginocchio uno degli assi portanti della mobilità nazionale: la linea ferroviaria adriatica risulta interrotta, ormai da diverse ore, e l’effetto domino dei disagi si è riverberato fino alla stazione di Ancona, dove circa ottocento passeggeri – molti dei quali in viaggio verso la Puglia in vista delle festività pasquali – sono stati fatti scendere dai treni durante la notte. È accaduto perché il fiume Osento, in Abruzzo, è esondato provocando l’allagamento dei binari: la circolazione, spiega Rete Ferroviaria Italiana, resta sospesa sulla tratta Fossacesia – Porto di Vasto, un nodo cruciale per i collegamenti tra il centro-nord e il Sud.

Un servizio con bus, ma le strade sono a rischio

Per cercare di tamponare l’emergenza, Rfi ha attivato un servizio sostitutivo con autobus, nel tentativo di garantire – compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle carreggiate – i collegamenti tra Abruzzo e Puglia. Un’alternativa, quest’ultima, che si scontra però con un quadro viabilistico altrettanto compromesso: il fiume Treste, la cui piena ha letteralmente portato via ampi tratti della fondovalle, ha reso impervie molte strade secondarie dell’entroterra. I centri minori, già isolati di loro natura, subiscono un colpo durissimo dal cedimento della sede stradale; un danno che rischia di prolungare l’isolamento ben oltre la fine dell’emergenza idrogeologica.

Smottamento sotto l’A14, per ora il traffico regge

Le criticità non si limitano alla ferrovia. Sotto la carreggiata nord dell’A14, nel territorio di Vasto in località Sant’Antonio, si è verificato uno smottamento di proporzioni importanti. Il personale di Autostrade per l’Italia è già sul posto per monitorare la situazione e valutare eventuali interventi strutturali; al momento, stando ai primi rilievi, non si registrano ripercussioni dirette sul flusso veicolare, ma la fragilità del terreno resta un fattore di rischio costante. L’intera area, del resto, è stata sottoposta a una pressione idrica eccezionale, e ogni nuovo scroscio potrebbe peggiorare le condizioni della sede stradale.

Treni limitati tra Pescara e Ancona, l’alta velocità cancellata

Sul fronte ferroviario, il quadro è destinato a rimanere critico per tutta la giornata. I treni da e verso la Puglia, spiega ancora Rfi, vengono limitati e concentrati nelle stazioni di Pescara e Ancona, dove si accumulano i viaggiatori in attesa di soluzioni. La sospensione della tratta Fossacesia – Porto di Vasto ha costretto Trenitalia a una vera e propria raffica di cancellazioni dei convogli a lunga percorrenza, compresi quelli dell’Alta Velocità che collegano la Puglia con il Nord. L’Italia, insomma, si trova di fatto spezzata in due lungo il suo corridoio adriatico: chi doveva scendere verso il tacco d’Italia è stato fermato, chi doveva risalire verso le regioni settentrionali non può nemmeno partire. Gli ottocento passeggeri fermati ad Ancona – molti dei quali hanno passato la notte in stazione o nei dintorni – ne sono la testimonianza più evidente, in attesa che l’Osento rientri negli argini e i binari tornino praticabili.

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