La Final Four di Champions League di volley torna a Torino, all’Inalpi Arena, il 16 e 17 maggio
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Redazione Sport
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Sarà ancora Torino, con la sua Inalpi Arena ormai collaudata scrigno di eventi sportivi di primo piano, a ospitare l’atto conclusivo della Champions League maschile di pallavolo. L’accordo, definito tra la Confédération Européenne de Volleyball, la Federazione Italiana Pallavolo e le istituzioni locali, punta a capitalizzare l’esperienza positiva delle Super Finals del 2023, che nello stesso impianto avevano incoronato le regine e i re d’Europa, con i polacchi dello Zaksa che sollevarono il trofeo maschile. Nel weekend del 16 e 17 maggio, le quattro migliori formazioni del continente si daranno quindi battaglia per succedere nell’albo d’oro alla Sir Sicoma Monini Perugia, detentrice del Titolo e reduce da un percorso netto nella fase a gironi che l’ha vista dominare il proprio raggruppamento.
Il cammino delle italiane verso l’atto finale: Perugia e Civitanova già ai quarti, Trento passa dai playoff
La macchina organizzativa è partita, ma sul campo si gioca naturalmente la parte più importante. Le tre formazioni italiane, che inseguono il sogno di giocarsi la coppa davanti al pubblico amico, stanno seguendo tracciati differenti in questa edizione 2025-2026 della massima competizione europea. Perugia e Civitanova, grazie al primo posto nei rispettivi gironi, hanno staccato il biglietto direttamente per i quarti di finale, evitando così lo scoglio dei playoff. I Block Devils di Angelo Lorenzetti, forti del trionfo iridato in Brasile e di una rosa di assoluto valore, attendono ora di conoscere l’avversaria che uscirà dal doppio confronto tra gli spagnoli del Guaguas Las Palmas – squadra che milita nel campionato iberico e che può contare su elementi di esperienza internazionale – e i francesi del Montpellier, formazione sempre ostica e battagliera.
Ben diverso, e certamente più impervio, il percorso della Lube Civitanova che, sebbene qualificata direttamente ai quarti, se la vedrà con i polacchi dello Zawiercie, capolista nella PlusLiga e formazione in grado di mettere in difficoltà chiunque. I marchigiani, vicecampioni d’Italia, dovranno fare affidamento sulla propria solidità e sull’esperienza di un gruppo che ha già assaporato palcoscenici importanti, pur sapendo che di fronte troveranno una delle realtà più in crescita del volley europeo. La terza italiana in lizza, la Trentino Itas, dovrà invece sudarsi l’accesso all’atto finale sulla propria strada. I ragazzi di Fabio Soli, inseriti in un girone complesso con i turchi dello Ziraat Bank Ankara e i transalpini del Tours, sono chiamati a superare il turno preliminare dei playoff: l’avversario sarà il Projekt Varsavia, altro team polacco di primissimo livello, reduce da una fase a gironi positiva. Superare questo scoglio significherebbe poi incrociare, sempre in un derby tutto italiano che profuma già di finale anticipata, i polacchi del Lublino, con la possibile semifinale contro Perugia a rendere il quadro ancora più affascinante.
L’Inalpi Arena, un palcoscenico ormai consolidato per lo sport che conta
La scelta di Torino non è casuale, e affonda le radici in una storia recente che ha visto il capoluogo piemontese trasformarsi in un polo attrattivo per le massime espressioni sportive indoor. L’impianto di Corso Sebastopoli, progettato dall’architetto nipponico Arata Isozaki per i Giochi Olimpici Invernali del 2006, ha dimostrato negli anni una duttilità e una capienza – si parla di circa quindicimila posti per la pallavolo – che lo rendono ideale per kermessi di questa portata. Dalle finali annuali dell’ATP Tour di tennis, che vi si disputano dal 2021, alla fase finale del Campionato mondiale maschile FIVB del 2018, passando per concerti e manifestazioni di richiamo globale come l’Eurovision Song Contest del 2022, l’ex PalaOlimpico è diventato un riferimento nel panorama italiano ed europeo.
La macchina organizzativa, forte del supporto della CEV e della FIPAV, si è già messa in moto per garantire che la due giorni di metà maggio possa reggere il confronto con gli standard qualitativi mostrati in passato. Il presidente della Federazione Italiana, Giuseppe Manfredi, ha sottolineato la volontà di non sovrapporre eventi di simile caratura, citando il caso di Milano che ospiterà la fase finale dei Campionati Europei maschili: una scelta di valorizzazione reciproca che permette a Torino di concentrare su di sé l’attenzione degli appassionati. L’obiettivo dichiarato è quello di riempire l’arena, creando un’atmosfera degna di una competizione che assegna il titolo di Campione d’Europa per club, e che vedrà probabilmente tre delle quattro partecipanti lottare per un posto al sole in un tabellone che, per le italiane, si preannuncia ricco di insidie ma anche di grandi opportunità.
Le avversarie e la caccia al trofeo
Il quadro delle partecipanti, sebbene non ancora definito nei nomi, delinea uno scenario di altissimo livello tecnico. Oltre alle già citate avversarie delle italiane – Guaguas Las Palmas, Montpellier, Zawiercie e Varsavia – attenzione va posta anche ad altre realtà capaci di inserirsi nel discorso per la vittoria finale. I turchi dello Ziraat Bank Ankara, che hanno chiuso la fase a gironi davanti a Trento, rappresentano una mina vagante di assoluto rispetto: fisicità e organizzazione di gioco tipiche della scuola anatolica, con un roster in grado di competere ad armi pari con chiunque. Dovessero superare i quarti di finale, incrocerebbero in semifinale proprio la vincente tra Civitanova e Zawiercie, un incrocio che potrebbe riservare sorprese.
Il percorso verso la coppa è lastricato di ostacoli e ogni squadra è chiamata a compiere il proprio dovere in un clima di crescente attesa. La città di Torino, dal canto suo, si prepara a vivere un altro weekend di sport d’élite, con la speranza – per le tifoserie italiane – di poter festeggiare sotto la Mole la conquista del trofeo continentale, rinnovando un legame che tra la pallavolo e questo impianto si fa sempre più forte. La palla, come si suol dire, passa ora in campo.




