Haaland stende il Senegal, Norvegia ai sedicesimi: 3-2 e qualificazione storica
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Redazione Sport
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La Norvegia vola ai sedicesimi del Mondiale 2026. Al MetLife Stadium del New Jersey, la selezione scandinava ha battuto il Senegal per 3-2, centrando l'obiettivo della qualificazione aritmetica con un turno d'anticipo nel gruppo I: un risultato che vale una piccola pagina di storia, visto il ritorno della Norvegia alla fase a eliminazione diretta a ventotto anni di distanza dall'ultima partecipazione, datata 1998.
A decidere le sorti del match, come ampiamente preventivabile, è stato il solito Erling Haaland, autore di una doppietta che gli permette di arrivare a quota quattro reti in due gare in questa rassegna iridata. La partita, condizionata da alcuni episodi chiave e dall'infortunio del portiere senegalese Edouard Mendy, ha regalato emozioni fino all'ultimo minuto di recupero, quando Ismaila Sarr ha firmato il gol del momentaneo 3-2, inutile ai fini del risultato finale.
L'infortunio di Ryerson e l'ingresso decisivo di Pedersen
La partita si mette subito in salita per la Norvegia, che deve fare i conti con un problema fisico che mette fuori gioco Julian Ryerson dopo appena tredici minuti di gioco: un infortunio che costringe il ct Stale Solbakken a gettare nella mischia Marcus Holmgren Pedersen, difensore del Torino e all'esordio assoluto in una partita del Mondiale.
L'ex giocatore del Sassuolo, entrato in un momento delicato, si trasforma però nell'eroe di giornata: al 43', Pedersen capitalizza alla perfezione un grave errore nella costruzione dal basso del capitano senegalese Kalidou Koulibaly, che regala palla all'avversario. Il laterale norvegese, dopo un paio di tocchi, trova il varco giusto e batte Mendy con un rasoterra che si insacca nonostante la deviazione del portiere, portando avanti la sua Nazionale.
Il forcing di Haaland e l'infortunio di Mendy
Sul finire del primo tempo, la Norvegia ha l'occasione per raddoppiare, ancora sugli sviluppi di un'uscita sbagliata di Mendy; Haaland, a tu per tu con la porta, colpisce però il palo, e il portiere del Senegal si riscatta con un miracolo sulla successiva ribattuta aerea del centravanti norvegese, mantenendo lo svantaggio su un gol.
Nella ripresa, però, la musica cambia: al 48' la Norvegia parte in contropiede, con Martin Odegaard che imbecca il suo capitano: Haaland controlla e di sinistro infila Mendy per il raddoppio, un gol che sembra indirizzare la partita. Ma la reazione del Senegal è immediata: al 53', Sadio Mané, con un passaggio filtrante, libera Ismaila Sarr che, cadendo, trova il tempo per battere Nyland e riaprire il match.
La doppietta di Haaland e il forcing finale del Senegal
Il parziale riavvicinamento ospite dura però lo spazio di cinque minuti: al 58', è ancora Haaland a colpire. Su un cross dalla sinistra firmato Patrick Berg, l'attaccante del Manchester City, dal limite dell'area piccola, lascia partire una volée al volo che si stampa sotto la traversa, un gol di rara potenza che riporta la Norvegia sul 3-1. Su quella rete, però, Mendy rimane a terra: il portiere del Senegal, già provato dagli interventi precedenti, è costretto al cambio per infortunio, lasciando il posto a Mory Diaw.
Nel finale, i senegalesi si gettano in avanti e al 93' trovano la rete del 3-2 con Sarr, che sigla la sua doppietta personale. Il forcing disperato della squadra africana, supportata da sette minuti di recupero, non basta per evitare la seconda sconfitta consecutiva, che lascia il Senegal a zero punti in classifica. Per la Norvegia, invece, arriva la certezza del passaggio del turno, con la consapevolezza che contro la Francia, venerdì prossimo, si giocherà il primo posto nel girone.




