La Norvegia dei record vola ai sedicesimi: Haaland show, Senegal ko
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Redazione Sport
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La Norvegia ha centrato l'obiettivo qualificazione per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 con un turno d'anticipo, grazie alla vittoria per 3-2 sul Senegal che ha confermato le buone cose già viste all'esordio contro l'Iraq. La squadra guidata da Ståle Solbakken ha saputo gestire la pressione di un match cruciale, trovando le giocate decisive nei momenti chiave della partita e dimostrando una solidità che mancava da tempo alla nazionale scandinava.
L'approdo alla fase a eliminazione diretta, a ventotto anni di distanza dall'ultima partecipazione alla competizione, rappresenta un traguardo storico che testimonia il valore di un gruppo in grado di esprimere un calcio moderno e offensivo.
Una prima frazione equilibrata, poi il lampo di Pedersen
Il primo tempo, giocato sul neutro del MetLife Stadium di East Rutherford, ha visto le due formazioni studiarsi a lungo, con il Senegal che ha cercato di imporre la propria fisicità e la Norvegia che ha provato a fare la partita sfruttando le ripartenze. Le occasioni da gol sono state un bene prezioso fino al 43', quando un grave errore del capitano senegalese Kalidou Koulibaly ha spianato la strada alla squadra scandinava.
La palla è finita sui piedi di Marcus Holmgren Pedersen, terzino del Torino entrato in campo al 13' per sostituire l'infortunato Julian Ryerson, e il difensore classe 2000 non si è fatto pregare: un tiro preciso e secco che ha battuto Édouard Mendy per il vantaggio norvegese, regalando a Pedersen la prima rete in assoluto con la maglia della Nazionale maggiore.
La doppietta da record di Haaland e la reazione del Senegal
La ripresa è iniziata con lo stesso copione, e la Norvegia ha chiuso subito i conti. Al 48', l'ennesima giocata illuminante di Martin Ødegaard ha liberato Erling Haaland in area di rigore: il centravanti del Manchester City ha controllato e scaricato un diagonale vincente per il 2-0, dando il via alla sua personale serie di marcatura. Il Senegal, però, non ha accusato il colpo e ha ridotto le distanze al 53' con Ismaila Sarr, abile a sfruttare una distrazione della difesa avversaria.
La reazione degli africani è durata lo spazio di cinque minuti, perché Haaland ha messo la freccia: al 58', servito da Patrick Berg, ha sfruttato l'ennesimo varco nella retroguardia senegalese per insaccare il suo secondo gol, il quarto personale in due partite, che ha riportato il vantaggio sul 3-1.
Il finale di sofferenza e il primato del girone rinviato
La partita sembrava in ghiaccio, ma il copione ha riservato un colpo di scena nei minuti di recupero. Al 93', ancora Ismaila Sarr ha realizzato la sua doppietta personale, accorciando le distanze sul 3-2 e rianimando le speranze senegalesi. Nei lunghi dieci minuti di recupero concessi dall'arbitro, la Norvegia ha dovuto soffrire e difendersi con le unghie e con i denti, subendo l'assedio finale del Senegal che ha sfiorato il pari in più di un'occasione.
Il triplice fischio ha sancito la qualificazione matematica dei norvegesi, che però al momento occupano la seconda posizione nel Gruppo I, a pari punti con la Francia ma con una differenza reti inferiore. La sfida dell'ultima giornata contro i francesi deciderà chi chiuderà in vetta al raggruppamento.
Haaland nella storia: numeri da fenomeno assoluto
Il protagonista assoluto della serata newyorkese è stato ancora una volta Erling Haaland, che ha raggiunto e superato traguardi storici con la maglia della Norvegia. La doppietta odierna porta il suo bottino personale a 59 reti in 52 presenze in Nazionale, una media realizzativa da capogiro che lo candida al titolo di capocannoniere del torneo.
Con quattro gol in due partite, il 25enne attaccante del City è diventato il miglior marcatore norvegese nella storia della Coppa del Mondo, superando il precedente record di Kjetil Rekdal, ed è entrato in un club esclusivo che comprende solo sei giocatori capaci di segnare almeno una doppietta in entrambe le prime due presenze in un Mondiale.




