Assisi, da oggi l'ostensione delle spoglie di San Francesco: oltre quattrocentomila i pellegrini attesi
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Redazione Interno
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La data del 22 febbraio 2026 segna l’avvio di uno degli eventi giubilari più attesi nel panorama religioso italiano e internazionale: l’ostensione straordinaria delle spoglie mortali di San Francesco d’Assisi, resa possibile in occasione dell’ottavo centenario della morte del Poverello, avvenuta nel 1226. Per la prima volta nella storia, e per un periodo prolungato che si estenderà fino al prossimo 22 marzo, i fedeli potranno sostare in preghiera dinanzi ai resti mortali del Santo, solitamente custoditi nella cripta della Basilica inferiore e oggi collocati, dopo una solenne cerimonia di traslazione, ai piedi dell’altare papale. Un evento, questo, che trascende la mera dimensione devozionale per assumere i contorni di un grande fenomeno sociale e organizzativo, considerato che le prenotazioni, gestite attraverso il portale ufficiale, hanno già superato quota quattrocentomila, con una stima di presenze effettive che, secondo il piano di protezione civile, potrebbe toccare le settecentomila unità nell’arco delle quattro settimane. -1-4
Una macchina organizzativa imponente per accogliere i pellegrini
La piccola città umbra si trova così a gestire un flusso di visitatori senza precedenti, con una ricettività ormai satura da mesi e un dispositivo di accoglienza che è stato potenziato in ogni suo aspetto. Di fronte alla mole di prenotazioni, che il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, ha definito in crescita costante fino a sfiorare quota quattrocentocinquantamila, è stato allestito un grande tendone in piazza per il primo punto di accoglienza e i controlli di sicurezza, indispensabili prima dell’accesso alla Basilica. -1-7 I volontari coinvolti nell’operazione, numerati in quattrocentosedici unità con una prevalenza femminile attestata al sessantatré per cento e un’età compresa tra i sedici e gli ottant’anni, si alterneranno per garantire la riuscita di quella che gli stessi frati definiscono una “prova immensa”. La teca che custodisce le ossa, realizzata in vetro antisfondamento e antiproiettile, permetterà una sosta di pochi istanti dinanzi al Santo, un lasso di tempo volutamente breve ma preceduto, come spiegano i religiosi, da un percorso di preparazione spirituale all’interno della Basilica stessa. -4-10
La dimensione spirituale e il richiamo universale di Francesco
Al di là dei numeri e delle questioni logistiche, ciò che emerge con forza è la straordinaria capacità di attrazione che la figura di Francesco d’Assisi continua a esercitare a otto secoli dalla sua morte, un richiamo che le statistiche sulle prenotazioni dimostrano essere particolarmente vivo tra le giovani generazioni. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, nel commentare l’approvazione all’unanimità della legge regionale che destina due milioni e mezzo di euro alle celebrazioni, ha sottolineato come l’attrattività del Santo sui giovani sia un dato che “sconvolge” e che prelude alla visita annunciata di Papa Leone XIV, prevista per il 6 agosto ad Assisi in occasione di un grande incontro proprio con le nuove generazioni. -1-7 Il messaggio che i frati del Sacro Convento intendono veicolare attraverso questo contatto fisico con la mortalità del Santo si ricollega alla parabola evangelica del grano che muore per portare frutto: un invito, questo, a considerare l’esistenza personale come un dono da spendere nelle relazioni e nella costruzione di una fraternità che, partendo dalle spoglie di un uomo morto ottocento anni fa, continua a germogliare nella storia. -10
Iniziative collaterali e il segno concreto sul territorio
Parallelamente all’ostensione, il tessuto culturale e civile umbro si è mobilitato con un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dalla liturgia alla riflessione teologica, coinvolgendo anche le istituzioni repubblicane. Il prossimo 12 marzo, ad esempio, è prevista una veglia dedicata ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni italiane, a testimonianza del legame profondo tra il messaggio francescano e la storia civile del paese. -10 Non solo: il Meeting Francescano Giovani, in programma al Sacro Convento il 14 e 15 marzo, e un convegno dal Titolo “Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita”, che si terrà alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli nel weekend conclusivo dell’ostensione, arricchiranno l’offerta spirituale. -10 Sul fronte delle opere tangibili, la Regione Umbria ha voluto lasciare un segno generativo dell’anniversario con l’istituzione di un hospice pediatrico, un’opera destinata ai più fragili tra i fragili che andrà a inserirsi nella rete delle cure palliative, traducendo in politica pubblica di cura i valori di prossimità e dignità propri della tradizione francescana. -1-3




