Spagna, Luis de la Fuente rinnova fino al 2032: guiderà la Roja anche dopo i Mondiali di casa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Luis de la Fuente ha firmato il rinnovo che lo legherà alla panchina della nazionale spagnola fino al 2032. La decisione è stata approvata all'unanimità dal consiglio d'amministrazione della Federcalcio iberica, riunito nella Ciudad del Fútbol di Las Rozas sotto la presidenza di Rafael Louzán. Per il commissario tecnico 65enne si tratta del contratto più lungo mai sottoscritto da un selezionatore della Roja, un accordo che arriva a poco più di due mesi dal trionfo al Mondiale del 2026.

Il nuovo vincolo contrattuale accompagnerà De la Fuente attraverso le due prossime edizioni degli Europei, in programma nel 2028 e nel 2032, e soprattutto verso il Mondiale del 2030, che la Spagna ospiterà insieme a Portogallo, Marocco, Paraguay, Uruguay e Argentina. Non si tratta soltanto di un riconoscimento formale per il lavoro svolto, ma della volontà di garantire continuità a un progetto tecnico che negli ultimi anni ha prodotto risultati storici per il calcio spagnolo.

Il presidente federale ha spiegato le ragioni della scelta parlando di «un progetto di stabilità e fiducia», costruito attorno alla figura del tecnico e al ciclo di competizioni che lo attende.

«Il meglio deve ancora venire, sono entusiasta», ha dichiarato il commissario tecnico dopo l'ufficialità del rinnovo, confermando la volontà di proseguire un percorso iniziato nel dicembre del 2022. Sotto la sua guida, la nazionale spagnola ha collezionato la Nations League nel 2023, l'Europeo nel 2024 e il titolo iridato nel 2026, entrando nella storia come il selezionatore più titolato della Roja.

Nella sua esperienza sulla panchina iberica, De la Fuente ha diretto la squadra in 50 partite ufficiali, con un bilancio di 38 vittorie, 10 pareggi e solamente 2 sconfitte.

Oltre alla durata, il rinnovo comporta un significativo adeguamento economico per il tecnico iberico. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, il suo compenso annuo dovrebbe attestarsi attorno ai cinque milioni di euro lordi, in netta crescita rispetto ai 3,5 milioni percepiti fino a questo momento. Prima della vittoria del Mondiale, la sua remunerazione si aggirava intorno ai due milioni annui, una cifra che lo collocava in una posizione decisamente inferiore rispetto a molti colleghi di altre nazionali.

Louzán ha motivato pubblicamente l'investimento sottolineando come De la Fuente non figurasse tra i dieci allenatori più pagati al mondo nonostante i trofei conquistati. Il numero uno della federazione ha inoltre spiegato che l'intenzione iniziale era quella di estendere il contratto fino al Mondiale del 2030, ma la decisione di aggiungere altri due anni è maturata proprio in virtù dei risultati ottenuti.

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