Il Diavolo veste Prada 2 ama l’Italia: i luoghi del film a Milano (e dintorni) da scoprire
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attesa, e va detto senza timore di smentita, è finita da un pezzo; a distanza di quasi due anni dal primo annuncio dell’operazione, “Il Diavolo veste Prada 2”, quel sequel che nessuno credeva davvero possibile prima dell’estate del 2024, si prepara a invadere le sale italiane a partire da domani, 29 aprile. Se molte delle attenzioni, complice un marketing virale che ha fatto dell’ipertrofia stilistica la sua arma migliore, sono concentrate sui guardaroba o sui cameo, c’è un altro elemento – forse meno discusso ma altrettanto determinante – che restituisce la portata del fenomeno: lo spazio geografico. Perché se il primo capitolo era un affresco quasi esclusivamente newyorkese, questa nuova iterazione diretta da David Frankel sposta fisicamente l’ago della bussola verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, trasformando Milano, ma non solo, in un personaggio narrativo a tutti gli effetti.
Milano, dal Quadrilatero alle dépendance di lusso
Le riprese, che si sono svolte dal 6 al 18 ottobre dello scorso anno, hanno approfittato del caos organizzato della Fashion Week per mimetizzarsi tra la realtà e la finzione; non è un caso se alcune sequenze siano state girate durante eventi reali, come la sfilata di Dolce&Gabbana o la presentazione della collezione di Brunello Cucinelli. Il cuore pulsante delle operazioni è stato ovviamente il Quadrilatero della Moda, dove via Montenapoleone è diventata, per qualche giorno, un set a cielo aperto. Più a sud, tra Piazza della Scala e i portici della Galleria Vittorio Emanuele II, sono state immortalate sequenze notturne che esaltano il lato più elegante e metropolitano della città, mentre i droni che sorvolavano Piazza Duomo hanno catturato panorami mozzafiato. Una menzione a parte merita Palazzo Parigi, l’hotel di lusso situato nel cuore della città: non solo è stato scelto come base operativa per il cast stellare (Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt), ma alcune delle scene più intime della pellicola sono state girate tra le sue suite e i suoi saloni, a testimonianza di un connubio perfetto tra l’ospitalità milanese e l’industria dei sogni hollywoodiana.
L’eco sul territorio tra installazioni e coda per una rivista
Il legame con il territorio, tuttavia, non si esaurisce con i fotogrammi del film; anzi, la città ha reagito con un’ondata di eventi collaterali che hanno anticipato l’uscita della pellicola. Basti pensare all’installazione che ha fatto discutere durante la Design Week, quando due immense décolleté rosse – alte circa quattro metri e con un tacco a forma di forcone – sono comparse davanti al Duomo, diventando in poche ore il selfie spot più gettonato della manifestazione, pur non essendo tecnicamente legate al Fuorisalone. Più vivace, e forse più significativo in termini di fervore popolare, è quanto accaduto ieri in zona Conciliazione, dove decine di persone (giovani e meno giovani) hanno letteralmente preso d’assalto un’edicola rossa. L’oggetto del desiderio? Una copia gratuita di “Runway”, la rivista immaginaria diretta dalla Priestly, trasformata per l’occasione in un prodotto reale. Tiratura limitatissima: mille copie al giorno. Il risultato è stato quello di una ressa da prima comunion che ha visto in coda anche comparse e addetti ai lavori, mentre i bene informati già sanno che su eBay il prezzo di queste “reliquie” ha già superato i trecento dollari.
Un fenomeno che contagia Torino e il lago di Como
Ma il fascino del “Diavolo” si estende ben oltre i confini del capoluogo lombardo, lambendo le rive del lago di Como (location storica per le fughe romantiche del jet set) e, sorprendentemente, conquistando Torino. Nel capoluogo piemontese, l’uscita del film è stata salutata con un’enfasi quasi regionale: ben undici sale cinematografiche proietteranno il film in versione originale o doppiata, ma l’evento clou è previsto al Massaua Cityplex. Qui, domani sera, gli spettatori non si limiteranno a guardare il film. Li attende una “best dress challenge” in collaborazione con MyRedCarpet, una vera e propria sfilata tra le poltrone dove ci si sfiderà a colpi di stile (o, forse, di tacchi a spillo) prima di accomodarsi di fronte al grande schermo. E mentre i fortunati che hanno prenotato per tempo potranno godersi una cena servita direttamente in sala, i fan più accaniti non avranno che l’imbarazzo della scelta tra gadget esclusivi, pop corn serviti in borsette di cartone e segnalibri da collezione.
Meta Description: Uscito il 29 aprile, il sequel girato a Milano tra Duomo, Palazzo Parigi e via Montenapoleone. Code e una rivista da collezione.




