Milano, il set a cielo aperto del nuovo "Diavolo veste Prada"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le telecamere, che ormai fanno parte del paesaggio urbano da diverse settimane, hanno trasformato Milano in un immenso set a cielo aperto per le riprese de "Il Diavolo veste Prada 2", un'operazione di notevole impatto logistico e visivo. Il Quadrilatero della Moda, cuore pulsante dello stile e del lusso, è stato naturalmente uno degli epicentri delle attività, con interruzioni viarie decise all'ultimo momento e delimitate in modo quasi impercettibile, un metodo che ha consentito di minimizzare il disturbo pur assicurando la necessaria riservatezza. Droni si librano in alto, specialmente quando il cielo è terso, catturando inquadrature mozzafiato di piazza Duomo e di via Montenapoleone, mentre le cineprese a terra indugiano su dettagli architettonici, su finestre e persino sulla segnaletica, nella ricerca di un'atmosfera autentica e immersiva.

Lo street casting: duemilacinquecento volti reclutati per strada

Parallelamente alle riprese, si è svolta una massiccia operazione di selezione del numeroso cast di supporto, affidata a un team specializzato. L'approccio, definito di "street casting", è stato diretto e informale: gli scout, appartenenti all'agenzia Alessandra Troisi Casting, hanno avvicinato persone per strada o durante eventi mondani con una proposta allettante ma volutamente vaga. "Ciao, hai un bello stile. Ti piacerebbe fare la comparsa in un importante progetto internazionale? Non possiamo dirti di più perché c’è massima segretezza": è con questa frase che Lucia Maioli e Sofia Vaglio, due professioniste del settore, hanno reclutato una buona parte delle quasi 2500 comparse necessarie per il film, selezionando i volti che avrebbero popolato le scene milanesi.

Lady Gaga sul set tra sicurezza e attesa

L'arrivo di Lady Gaga, la cui partecipazione al cast del sequel è stata un elemento di grande attrazione, ha imposto un livello di sicurezza ulteriore e un'atmosfera di trepidante attesa. Dopo ore di preparativi in un'area rigidamente controllata e riservata, definita da alcuni un "bunker", la tensione sul set è palpabile. Il Cortile d'onore della Pinacoteca di Brera, scenograficamente illuminato e tinto di rosso per l'occasione, ha ospitato una passerella che si snodava attorno alla statua di Napoleone. La popstar, circondata da una fitta schiera di guardie del corpo in abiti scuri, si è preparata per la sua entrata in scena, un momento che ha portato le comparse più vicine a trovarsi, in un batter d'occhio, a pochi passi da lei.

Un progetto internazionale che unisce cinema e moda

La presenza di Lady Gaga, che ha inserito le riprese milanesi in una pausa del suo intenso tour mondiale, arricchisce ulteriormente un cast già di altissimo profilo, che vede il ritorno di Meryl Streep e Anne Hathaway. L'intera produzione, nel suo complesso, rappresenta una perfetta simbiosi tra il mondo del cinema e quello della moda, settori che a Milano trovano una loro naturale convergenza. Le riprese, concentrate su location iconiche e su dettagli di vita cittadina, mirano a catturare non solo l'estetica, ma anche l'energia distintiva della metropoli, facendone una componente narrativa essenziale della pellicola.

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