Milano diventa il set de Il diavolo veste Prada per il nuovo film
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Milano si è trasformata in un set a cielo aperto per le riprese del nuovo capitolo de "Il diavolo veste Prada". La produzione ha scelto alcuni degli angoli più iconici della città, come Corso di Porta Nuova e Palazzo Parigi, delimitando le aree e trasformando la hall dell'hotel per le esigenze della troupe. Grandi teli neri proteggono le riprese dagli sguardi, garantendo la massima segretezza.
Le riprese nel centro di Milano
Le telecamere e i riflettori hanno invaso anche via Filodrammatici e piazza della Scala, creando un'atmosfera sospesa tra realtà e finzione. Meryl Streep, nel suo ruolo di Miranda Priestly, è stata filmata mentre camminava sul selciato bagnato, sotto il ronzio costante di una flotta di droni. Le operazioni si sono svolte sotto l'attento controllo di tecnici e vigili urbani.
Le location di eleganza storica
Oltre a Palazzo Parigi, la pellicola utilizza come location l'Istituto Lombardo in via Borgonuovo, aggiungendo un tocco di solenne eleganza storica alla narrazione. La scelta di questi interni ricchi di dettagli architettonici suggerisce una regia attenta a fondere estetica contemporanea e radici classiche. Automobili di lusso, come le Aston Martin, completano il quadro di un ambiente opulento.
Milano come protagonista
L'intera operazione, frutto di una meticolosa organizzazione, procede senza intoppi, catturando l'essenza monumentale di Milano senza svelare dettagli della trama. La città, da semplice sfondo, diventa un personaggio attivo, le cui pietre e atmosfere contribuiscono a costruire la scenografia di un racconto che, a diciotto anni di distanza dal primo film, rinsalda il suo legame con il mondo dello stile e del potere.




