Morto il bimbo di 4 anni annegato nella piscina del parco Tintarella di Luna, si indaga sulla dinamica
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Redazione Interno
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Un bambino di quattro anni, residente a Castrezzato da poco più di un anno, è deceduto dopo due giorni di agonia all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato trasportato in elisoccorso in condizioni disperate. L’incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 20 giugno nel parco acquatico Tintarella di Luna, gestito dalla società Progetto Oasi Srl, ha lasciato poco spazio alle speranze: il piccolo Michael, privo di salvagente e braccioli, era già esanime quando il padre e un bagnante lo hanno estratto dall’acqua, tentando invano di rianimarlo sul posto.
La dinamica, ancora al centro delle indagini della procura di Brescia, appare tragica nella sua semplicità. Il bambino, che si trovava nella struttura insieme ai genitori, sarebbe scivolato accidentalmente in acqua dopo essersi avvicinato al bordo vasca. Il padre, che lo aveva perso di vista per pochi istanti, lo ha notato troppo tardi, mentre il suo corpo galleggiava senza vita. Nonostante i tentativi di soccorso immediati e il trasferimento urgente all’ospedale bergamasco, le condizioni del piccolo – tenuto in vita dalle macchine per 48 ore – non hanno lasciato scampo.
Le autorità stanno ora verificando ogni aspetto legato alla sicurezza della struttura, compresa la presenza di eventuali carenze nella sorveglianza o nella segnaletica. Sebbene non vi siano al momento ipotesi di negligenza da parte del personale, gli inquirenti esamineranno i regolamenti interni del parco e le modalità di accesso alle piscine, specie per i bambini più piccoli. La tragedia riaccende, inevitabilmente, il dibattito sulle norme di prevenzione negli impianti acquatici, spesso considerati luoghi di svago ma non privi di rischi.




