Novate: don Eugenio e venti adolescenti a Roma per il giubileo, tra fede e attesa del conclave

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una ventina di ragazzi, guidati dall’instancabile don Eugenio, hanno vissuto a Roma un’esperienza di fede intensa, nonostante l’ombra della scomparsa del Pontefice. Radunati in piazza San Pietro insieme a migliaia di coetanei, i giovani provenienti da Merate hanno assistito alla proiezione di un video inedito di Bergoglio, che li esortava ad «ascoltare gli altri e costruire relazioni autentiche». Un messaggio che, in quelle ore cariche di emozione, ha assunto un significato ancora più profondo.

Anche 525 pellegrini lodigiani, accompagnati dal vescovo Maurizio, hanno concluso il loro giubileo attraversando la Porta Santa e partecipando alla messa solenne. Un momento toccante, vissuto mentre la Chiesa universale piangeva la perdita di Francesco. Tra preghiere e silenzi, i ragazzi – molti dei quali studenti di terza media o delle superiori – hanno trovato nella capitale non solo un viaggio, ma un’occasione di crescita spirituale.

Intanto, mentre i fedeli continuano a riversarsi in piazza San Pietro e a Santa Maria Maggiore per rendere omaggio al Papa scomparso, lasciando rose e preghiere, i cardinali si preparano a sciogliere uno dei primi nodi cruciali: la data del conclave. Secondo l’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, l’assemblea per l’elezione del successore dovrebbe aprirsi tra il 15° e il 20° giorno dalla morte, quindi tra il 5 e l’11 maggio, a seconda di come si calcolano i termini. La decisione definitiva spetta alla quinta congregazione generale, attesa proprio oggi.

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