Nevica in mezza Umbria, strade chiuse a Perugia e scuole bloccate
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Redazione Interno
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La Befana del 2026 ha portato in dono all'Umbria, assieme alla sua calza, un mantello di neve che si è steso a quote insolitamente basse, imbiancando con insistenza mezza regione e costringendo le amministrazioni ad attivare i piani di emergenza. L’ondata di gelo artico, che da nord ha invaso la penisola, non ha risparmiato il cuore verde d’Italia, trasformando il paesaggio in uno scenario invernale e mettendo a dura prova, nonostante la giornata festiva, la viabilità ordinaria. Dal primo pomeriggio di martedì 6 gennaio, i fiocchi hanno cominciato a cadere fitti su gran parte della provincia di Perugia, depositandosi persino nel centro storico del capoluogo, dove l’asfalto è rapidamente divenuto scivoloso.
Disagi e interventi nel capoluogo umbro
A Perugia, dove la neve pomeridiana si è tramutata in una poltiglia fangosa per poi ghiacciare con il calare delle temperature, la situazione è rapidamente evoluta. Il Comune, non appena le precipitazioni sono divenute consistenti, ha dato il via al piano neve, un protocollo che - sebbene messo in atto con prontezza - non ha potuto evitare la formazione di lastre di ghiaccio su molte vie, specialmente quelle meno battute dal traffico. La polizia locale, per prevenire incidenti, ha disposto la chiusura al transito di due arterie significative come via Alessi e via Bartolo, mentre la Gesenu, la società che gestisce i servizi ambientali, ha fatto intervenire i mezzi spargisale per cercare di garantire una minima percorribilità. In centro, nonostante tutto, si è transitato con estrema cautela, mentre alcuni turisti, colti di sorpresa dall’evento atmosferico, hanno trovato il lato curioso e divertente della situazione, scattandosi fotografie ricordo tra i fiocchi di piazza Italia e piazza IV Novembre.
La viabilità regionale e l'allerta sull'A1
Fuori dal capoluogo, il manto bianco ha ricoperto un’ampia fetta del territorio, da Gubbio a Castelluccio di Norcia, rendendo difficoltosa la guida e causando numerosi disagi agli automobilisti, alcuni dei quali sono rimasti bloccati o in difficoltà. La protezione civile regionale ha diramato un’allerta meteo, che si è tradotta in codice giallo anche per un tratto dell’Autostrada del Sole, l’A1, tra lo svincolo di Chiusi-Chianciano Terme e quello di Orte. Un’attenzione particolare, quindi, è stata rivolta ai principali collegamenti, i quali, stando ai bollettini della polizia stradale, risultavano comunque transitabili, compresi i valichi appenninici che non segnalavano criticità particolari al passaggio delle prime ore della sera. La viabilità principale, insomma, è stata tenuta sotto controllo, sebbene la mole di lavoro per i soccorritori sia andata via via aumentando.
I vigili del fuoco in prima linea e le conseguenze per la provincia
A gestire la maggior parte delle emergenze legate al maltempo sono stati i vigili del fuoco, impegnati senza sosta in tutta la provincia di Perugia con un numero di interventi che, in serata, aveva già superato la quarantina. Otto squadre erano operative sul territorio, con altre due in fase di approntamento, mentre una decina di richieste di assistenza restavano in coda, in attesa di essere evase, in uno scenario in continua evoluzione che lasciava presagire un possibile aumento delle chiamate nelle ore notturne. Le conseguenze della nevicata si sono fatte sentire anche sulla quotidianità del giorno dopo: a Gubbio e a Pietralunga, infatti, le amministrazioni comunali hanno annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche per mercoledì 7 gennaio, una decisione presa in via precauzionale per permettere la pulizia delle strade e garantire la sicurezza degli studenti.




