L'Europa riaccelera sul mercato auto, ma l'Italia resta indietro sulla svolta elettrica
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Redazione Economia
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Il mercato automobilistico europeo, dopo anni di flessioni, conferma a ottobre 2025 una timida ma costante ripresa, con un incremento delle immatricolazioni del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, che porta a 1.091.904 le vetture circolanti. I dati, diffini dall'Associazione dei Costruttori Europei, se da un lato delineano un quadro complessivamente positivo per i primi dieci mesi dell'anno – con una crescita dell'1,9% –, dall'altro non possono nascondere il divario che ancora separa il settore dai volumi registrati prima della pandemia, attestandosi su un meno 17,3% se paragonato al 2019. Una ripresa, dunque, che procede a due velocità e che sta ridefinendo in maniera profonda le preferenze degli automobilisti, i quali si stanno orientando sempre più verso propulsioni alternative.
Il sorpasso delle ibride plug-in sul diesel è imminente
La trasformazione del parco circolante è il dato più significativo che emerge dalle statistiche, poiché le auto ibride plug-in, continuando la loro ascesa, si apprestano a superare le vetture diesel in termini di immatricolazioni complessive nell'Unione Europea. Un sorpasso, questo, che era nell'aria da tempo e che ora sembra essere questione di pochi decimali, segnando un punto di non ritorno per un carburante che un tempo dominava incontrastato il Vecchio Continente. La quota di mercato delle plug-in ha infatti toccato il 9,1%, mentre le alimentazioni tradizionali – benzina e diesel insieme – sono scese a un complessivo del 36,6%, un calo vistoso che evidenzia un cambiamento strutturale in atto.
L'Italia fatica a tenere il passo della transizione
In questo panorama europeo in evoluzione, l'Italia rappresenta un'anomalia preoccupante, confermandosi il fanalino di coda nella transizione verso l'elettrico. Sebbene anche nel nostro paese si registri un aumento, in termini percentuali, delle immatricolazioni di auto a batteria e ibride plug-in, le vendite complessive del settore automobilistico continuano a diminuire, mostrando una difficoltà strutturale ad agganciare la ripresa che anima gli altri principali mercati. Una situazione che, come noto, non può essere attribuita a un'unica causa, ma che dipende da una complessa interazione di fattori economici e infrastrutturali.
Le elettriche a batteria conquistano quote di mercato
A livello comunitario, le auto elettriche pure – le cosiddette BEV – hanno ormai consolidato la loro presenza, raggiungendo una quota di mercato del 16,4% dall'inizio dell'anno, un balzo notevole se si considera che, solo dodici mesi fa, si attestavano al 13,2%. A dominare la scena, tuttavia, restano gli ibridi, che con il loro 34,6% si confermano la tipologia di alimentazione più gettonata tra gli acquirenti europei, i quali evidentemente apprezzano questa tecnologia di transizione che unisce i vantaggi della trazione elettrica a corto raggio alla sicurezza di un motore termico per gli spostamenti più lunghi.




