Il rimbalzo dell'auto elettrica in Europa e il ritardo italiano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre l'Europa accelera in modo deciso sulla strada della mobilità elettrica, l'Italia sembra invece mantenere un ritmo più prudente, rischiando di rimanere fortemente indietro in una transizione ormai avviata. Secondo quanto riportato dal Guardian, infatti, nel secondo trimestre dell'anno – tra aprile e giugno – nel Vecchio Continente sono state immatricolate ben seicentomila vetture a batteria, un dato che segnerebbe un vero e proprio record storico per un trimestre.

Questo balzo in avanti, che molti analisti attribuiscono all’ingresso sul mercato di modelli a più basso costo, spesso di origine cinese, offre un contrasto stridente con la situazione nazionale. Nonostante le campagne governative e gli incentivi promossi in tutta Europa per spingere i consumatori verso veicoli a zero emissioni – primo passo verso quella transizione green che prevede la futura dismissione delle auto a combustione – il mercato italiano fatica a decollare con la stessa dinamicità.

Proprio sul fronte degli incentivi, tuttavia, si registra una novità significativa: l’approvazione del cosiddetto "superbonus", che promette di mettere a disposizione fino a undicimila euro per l’acquisto di un’auto elettrica. Una misura che, nelle intenzioni, dovrebbe finalmente democratizzare l’accesso a questa tecnologia, rendendola alla portata di molti.

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