Mercato auto italiano in flessione nel 2025, nonostante il rimbalzo di dicembre
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Redazione Economia
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Il comparto automobilistico nazionale, secondo quanto emerge dai dati ufficiali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha concluso l'esercizio 2025 con un segno negativo, circostanza che si manifesta, in modo del tutto emblematico, nel dato complessivo delle immatricolazioni: appena 1.525.722 vetture, un numero che risulta inferiore del 2,1% rispetto alle 1.558.720 unità registrate nel corso dell'anno precedente. Il calo, peraltro, assume una portata assai più significativa se paragonato ai livelli antecedenti la crisi pandemica, posizionandosi infatti a un preoccupante -20,4% rispetto al 2019, quando si sfiorò la soglia dei due milioni di nuove immatricolazioni. Tale arretramento, che si colloca in un orizzonte temporale ancora più ampio, appare ancor più marcato se si considera l'apice del mercato raggiunto nel lontano 2007, anno in cui le nuove targhe sfiorarono i due milioni e mezzo.
L'ultimo mese dell'anno regala una timida inversione di tendenza
A mitigare, seppur parzialmente, il quadro generale ha contribuito l'andamento registrato nel mese di dicembre, il quale, contraddicendo la tendenza annuale, ha fatto segnare un incremento del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le nuove targole, nel dettaglio, sono state 108.075, un dato che, se da un lato testimonia una ripresa congiunturale, dall'altro non è stato sufficiente a compensare le flessioni accumulate nei mesi precedenti. Questo rimbalzo finale, pertanto, si configura più come un episodio isolato che come l'inizio di una nuova fase espansiva, lasciando intatte le criticità strutturali che hanno caratterizzato l'intero anno.
Il segmento elettrico accelera, con Leapmotor in rapida ascesa
Tra le dinamiche più rilevanti emerse dall'analisi dei dati, spicca senza dubbio la crescita del settore dei veicoli a propulsione totalmente elettrica, il quale, nonostante il contesto generale in difficoltà, ha consolidato la sua presenza sul mercato. Le immatricolazioni di auto elettriche, nello specifico, hanno raggiunto le 94.973 unità, un balzo notevole se confrontato con le 65.932 dell'anno prima, fatto che ha portato la quota di mercato delle EV dal 4,2% del 2024 all'attuale 6,2%. All'interno di questo panorama in evoluzione, sta assumendo un ruolo di primo piano la casa automobilistica cinese Leapmotor, la quale, forte anche del supporto degli incentivi statali, sta tallonando con estrema decisione il leader storico Tesla, posizionandosi ai vertici delle vendite con il suo modello T03.
Le prospettive restano incerte in un mercato dalle basi fragili
La performance dell'ultimo mese, sebbene positiva, non basta a delineare uno scenario ottimistico per il futuro immediato, considerando che il volume d'affari complessivo rimane lontano dai picchi storici. L'aggressività commerciale di alcuni nuovi operatori, in particolare quelli provenienti dall'Asia, sta indubbiamente rimodellando gli equilibri competitivi, soprattutto nel segmento in crescita delle elettriche, ma questo fenomeno non si è ancora tradotto in una ripresa generalizzata della domanda. Il dato annuale, nel suo insieme, conferma quindi un trend di contrazione che appare ormai strutturale, il quale impone una riflessione approfondita sulle cause, tra le quali figurano sicuramente le tensioni economiche globali e le incertezze riguardanti le politiche di transizione energetica, senza dimenticare le conseguenze, ancora persistenti, delle crisi degli approvvigionamenti.




