John Galliano, il Met cancella la mostra dopo le proteste

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Metropolitan Museum of Art di New York ha cancellato la mostra dedicata a John Galliano, prevista per la primavera del 2027 e destinata a diventare il grande appuntamento del Costume Institute in concomitanza con il Met Gala. La decisione è stata annunciata congiuntamente dal museo e dallo stilista britannico dopo le polemiche legate ai commenti antisemiti e anti-asiatici pronunciati da Galliano quindici anni fa, episodi che nel 2011 gli costarono anche una condanna in Francia. La retrospettiva, intitolata “John Galliano: Horizons”, era stata annunciata appena un mese prima, ma le crescenti pressioni sul Met hanno portato alla scelta di non procedere con il progetto.

La mostra di John Galliano al Met non si farà nel 2027

“John Galliano: Horizons” avrebbe dovuto aprire il 9 maggio 2027 e ripercorrere quarant’anni di carriera dello stilista, nato a Gibilterra nel 1960 e arrivato ai vertici creativi di Givenchy e Dior. L’esposizione era stata pensata come uno degli eventi centrali del Costume Institute e avrebbe accompagnato il prossimo Met Gala. Il progetto, tuttavia, è stato fermato prima dell’inaugurazione: secondo quanto comunicato il 31 agosto dal Metropolitan Museum of Art e dallo stesso Galliano, le due parti hanno deciso insieme di non proseguire. La cancellazione arriva dopo un periodo di proteste e contestazioni che ha progressivamente aumentato la pressione sul museo newyorkese.

Al centro delle polemiche restano gli episodi avvenuti a Parigi nel 2011, quando Galliano pronunciò dichiarazioni antisemite e razziste che ebbero conseguenze immediate sulla sua carriera. Lo stilista perse il ruolo di direttore creativo di Dior e fu condannato dalla giustizia francese. In seguito Galliano si scusò pubblicamente e cercò sostegno psicologico, affrontando anche il tema delle proprie dipendenze. Nonostante siano trascorsi quindici anni, quei fatti sono tornati al centro dell’attenzione dopo l’annuncio della retrospettiva del Met, fino a diventare determinanti nel dibattito sulla possibilità di dedicargli una grande mostra istituzionale.

Dalle polemiche del 2011 al ritorno con Maison Margiela

Negli anni successivi alla condanna, John Galliano aveva progressivamente riconquistato uno spazio nel settore della moda. Dopo le scuse pubbliche e il percorso intrapreso dopo gli episodi del 2011, era tornato alla direzione creativa con Maison Margiela, maison che ha guidato per un decennio. Il periodo trascorso alla guida del marchio ha accompagnato una nuova fase della sua carriera e si è concluso dopo una delle stagioni indicate tra le più celebrate del suo percorso professionale. Proprio questa progressiva riabilitazione aveva preceduto l’annuncio di “John Galliano: Horizons”, concepita come una retrospettiva ampia sulla sua produzione e sui quarant’anni trascorsi nella moda.

La cancellazione della mostra segna quindi uno stop a un progetto che avrebbe riportato Galliano al centro di uno degli appuntamenti più visibili del calendario internazionale della moda. Il Metropolitan Museum e lo stilista hanno scelto una comunicazione congiunta per annunciare che l’esposizione non verrà realizzata, mentre le contestazioni hanno riportato in primo piano gli episodi di quindici anni fa proprio nel momento in cui il Costume Institute si preparava a dedicargli la retrospettiva del 2027. Il Met Gala non sarà dunque accompagnato dalla mostra su John Galliano inizialmente programmata, e “Horizons” viene cancellata prima dell’apertura prevista per maggio.

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