L’ex marito di Gentiana resta in carcere: confermata la perizia psichiatrica dopo l’udienza davanti al gip
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Redazione Interno
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Nikollaq Hudhra, il 55enne albanese accusato di aver ucciso a coltellate l’ex moglie Gentiana Hudhra a Tolentino lo scorso sabato, è apparso lucido durante l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip Daniela Bellesi. L’uomo, che aveva già confessato il delitto ai carabinieri poche ore dopo il fatto, ha ribadito le sue dichiarazioni nel corso dell’audizione svoltasi in videocollegamento dal carcere di Monteacuto, ad Ancona. Il giudice, pur riconoscendone la capacità di intendere e di volere al momento dell’interrogatorio, ha disposto una valutazione psichiatrica per accertarne lo stato mentale.
La vittima, una badante di 45 anni anch’essa di origini albanesi, è stata aggredita in viale Benadduci, una strada vicina al centro storico di Tolentino, dove l’uomo l’ha raggiunta dopo essere partito da Passignano sul Trasimeno, località in cui lavorava come bracciante agricolo. Secondo quanto ricostruito, Hudhra l’ha colpita alle spalle con una serie di fendenti, alcuni dei quali diretti al collo, in un attacco che lo stesso accusato ha definito premeditato.
L’autopsia sul corpo della donna, affidata al medico legale Antonio Tombolini, è stata eseguita all’obitorio dell’ospedale di Macerata, mentre l’inchiesta prosegue sotto la direzione della procura. Le indagini, oltre a ricostruire i movimenti dell’omicida prima del delitto, potrebbero chiarire ulteriori dettagli sulle dinamiche di un femminicidio che ha sconvolto la piccola cittadina marchigiana.




