Gentiana uccisa dall’ex marito: «Ci avvelenava, aveva già tentato altre volte»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Tolentino, 16 giugno 2025 – «Sapevo che mi avrebbe uccisa». Non aveva mai detto quelle parole a nessuno, ma chi conosceva Gentiana Hudhra, la badante di 45 anni accoltellata a morte sabato sera in strada, sapeva che il pericolo aveva un nome: Nikollaq Hudhra, suo ex marito. L’uomo, 55enne originario dell’Albania e residente a Passignano sul Trasimeno, è stato arrestato poche ore dopo il delitto e avrebbe confessato agli inquirenti di averla raggiunta a Tolentino con un piano premeditato. «L’avevo già provato altre due volte», avrebbe ammesso, riferendosi ai tentativi falliti per un imprevisto. Sabato, invece, nessun intoppo: l’ha attesa su un monopattino – «conosceva la mia auto», ha spiegato – e l’ha colpita davanti a decine di testimoni.

Quella che emerge dalle dichiarazioni dell’uomo è una storia di violenza che andava oltre l’omicidio. «Ci avvelenava con il cibo», avrebbe raccontato durante l’interrogatorio, senza specificare se si riferisse anche ai figli, Mario e Samuel, di 21 e 23 anni. I due ragazzi, che vivevano con la madre, sono ora soli. «Sono distrutto – ha detto Mario –. Sabato pomeriggio ero con mio padre, abbiamo preso un gelato insieme. Poco dopo ha ucciso mia madre». Un dolore che si mescola allo sgomento, perché i segnali c’erano tutti. «Aveva già minacciato Gentiana», racconta una cugina della vittima, che preferisce restare anonima. «Un paio di volte aveva provato a cacciarla di casa cambiando la serratura, ed erano intervenuti i carabinieri».

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