Panetta (Bankitalia): la guerra dei dazi minaccia la crescita globale, rischio per il 5% del commercio
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Redazione Economia
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L’inasprimento delle barriere doganali, che negli ultimi mesi ha segnato le politiche commerciali di diversi Paesi, rischia di erodere quasi un punto percentuale della crescita economica mondiale nel giro di due anni. A lanciare l’allarme è Fabio Panetta, governatore di Bankitalia, che nelle sue considerazioni finali ha tracciato un quadro preoccupante degli effetti della corsa ai dazi, definendola "una traiettoria pericolosa" per l’economia globale. Già oggi, ha sottolineato, è a rischio il 5% degli scambi internazionali, con ripercussioni che potrebbero aggravarsi se le tensioni proseguissero senza freni.
Negli Stati Uniti, dove il presidente Donald Trump ha recentemente annunciato nuove misure protezionistiche, l’impatto stimato sarebbe addirittura doppio rispetto alla media globale. Una contrazione di tale entità, ha spiegato Panetta, potrebbe tradursi in una riduzione della domanda di lavoro e in un’ulteriore spinta all’inflazione, in un contesto già segnato da aspettative di rialzo dei prezzi. Le parole del governatore riflettono un clima di incertezza diffusa, alimentato da politiche commerciali sempre più aggressive, che rischiano di frammentare i mercati e rallentare la ripresa.
Parallelamente, Bankitalia ha pubblicato il suo rapporto annuale sugli investimenti sostenibili e i rischi climatici, evidenziando come l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) sia ormai centrale nella gestione del portafoglio finanziario dell’istituto. Il documento, allineato alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), sottolinea l’urgenza di considerare i rischi legati al clima nella valutazione degli asset, un approccio sempre più adottato per mitigare le possibili conseguenze di eventi estremi e transizioni energetiche disordinate.




