La Virtus porta lo scudetto in ospedale a Polonara: "È anche tuo"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era solo una promessa, ma un impegno che la Virtus Bologna ha voluto mantenere senza indugi. Achille Polonara, costretto a lasciare il parquet per affrontare una dura battaglia contro la leucemia mieloide, ieri ha potuto stringere tra le mani la coppa dello scudetto, vinta dalla squadra contro Brescia. Accanto a lui, nel reparto del Sant’Orsola, i compagni che hanno voluto condividere con lui quel trionfo: Marco Belinelli, Alessandro Pajola e Tornike Shengelia, quest’ultimo fresco del premio di MVP delle finali, insieme al direttore generale Paolo Ronci e a membri dello staff.

Non solo il trofeo, ma anche lo striscione esposto dai tifosi in suo onore durante la finale e la maglia celebrativa di Luca Bortolotti hanno raggiunto la stanza d’ospedale, trasformando un momento di sofferenza in un’occasione di condivisione. "Ora è tua, Achi, forza!", hanno scritto sui social i giocatori, sottolineando come quel titolo appartenga anche a lui, che fino all’ultimo ha seguito la squadra nonostante la malattia.

La serata di festa, che ha visto Bologna esultare per il tricolore, ha avuto un significato ancora più profondo per la Virtus, che ha voluto dimostrare – con i fatti, più che con le parole – cosa significhi essere una squadra. Polonara, che nei mesi scorsi aveva continuato a sostenere i compagni anche dalla tribuna, è stato idealmente in campo con loro, e il gesto di ieri ne è stata la conferma.

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