Zucchero, il tour negli stadi e l'idea di una selezione per l'Eurovision: «Non è un mondiale, ma una partita a ping pong»

Zucchero, il tour negli stadi e l'idea di una selezione per l'Eurovision: «Non è un mondiale, ma una partita a ping pong»
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo l'apertura a Udine, il tour italiano di Zucchero "Baila (sexy thing) 25th – Under the Moonlight" ha fatto tappa lunedì 6 luglio allo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna, accolto da oltre 26mila persone. Lo show celebra i venticinque anni dell'omonima hit, ma attraversa gran parte del repertorio del bluesman emiliano, con brani come "Menta e rosmarino", "Diamante", "Miserere" e "Senza una donna". Sul palco, la sua storica superband internazionale dà vita a uno spettacolo che fonde blues, soul, rock e gospel.

«I giovani sono macchine da guerra»

Nel backstage del concerto bolognese, Zucchero ha commentato il fenomeno dei giovani artisti che riempiono gli stadi, sottolineando come oggi sia più facile raggiungere questi traguardi: «Ormai è facile fare gli stadi, li fanno tutti – ha osservato –. Forse è la voglia di divertirsi, la voglia di uscire: c'è stato un incremento del live a livello mondiale. Io avrò seminato bene, ma i giovani invece sono macchine da guerra».

Una riflessione sulla musica dal vivo e sull'impatto dei social network, che, secondo l'artista, hanno reso più rapida la comunicazione e contribuito al successo dei nuovi interpreti.

Sanremo e Eurovision, l'affondo del bluesman

Zucchero ha poi commentato la decisione di Stefano De Martino di modificare il regolamento del Festival di Sanremo, creando una serata dedicata alla scelta del rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest: una novità che il cantante ha giudicato positivamente, pur esprimendosi in termini molto critici sulla competizione europea: «All'Eurovision devi mandare qualcuno che abbia i coglioni e sia competitivo. Non può essere una scelta automatica come accadeva con Castrocaro», ha dichiarato.

E ha aggiunto, senza mezzi termini: «L'Eurovision fa cagare come tutti quelli che hanno vinto di recente, tranne i Måneskin... Presto diventano solo un ricordo». Quanto a Sanremo, la sua definizione è stata lapidaria: «Non è un campionato mondiale. Al massimo una partita a ping pong», pur ricordando il rispetto per una manifestazione che lo ha visto protagonista agli inizi della carriera.

I progetti futuri: San Siro e l'Arena di Verona

Il tour "Baila" proseguirà con le tappe di Pescara, Perugia, Messina e Lucca, ma Zucchero ha già lo sguardo proiettato al futuro. Il gran finale della tournée è fissato per il 10 giugno 2027 allo Stadio San Siro di Milano, dove l'artista ha annunciato un grande evento per chiudere i festeggiamenti per i 25 anni del brano. Ma non è tutto: l'anno prossimo ricorreranno i quarant'anni dall'uscita di "Blue's", uno degli album fondamentali della sua carriera, pubblicato nel 1987.

Per celebrare l'anniversario, Zucchero prenderà residenza all'Arena di Verona con dieci date previste a settembre 2027 e altre dieci nel 2028, in prossimità del suo compleanno.

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