Quesada: "Delusi dal risultato, ma fieri dell'Italia"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gonzalo Quesada, commissario tecnico della Nazionale italiana di rugby, non nasconde la delusione per la sconfitta contro l’Irlanda, ma allo stesso tempo esprime orgoglio per il percorso compiuto dagli azzurri. "Come l'anno scorso, ho la sensazione che la squadra arrivi a mettere in campo la sua miglior performance nell'ultima partita", ha dichiarato Quesada, sottolineando come, nonostante il risultato finale, ci siano elementi positivi da cui ripartire. "Mi piacerebbe giocare tutti i weekend e avere questi ragazzi sempre con me. Siamo contenti di chiudere così, anche se siamo molto delusi dal risultato della partita".

Quella contro l’Irlanda, terminata 22-17, è stata una partita che ha messo in luce sia le potenzialità che le criticità di un’Italia in crescita, ma ancora lontana dai vertici del rugby internazionale. Gli azzurri, che nel primo tempo si erano portati in vantaggio con un punteggio di 12-10, hanno ceduto nel secondo tempo, complice una serie di errori e una certa indisciplina che hanno permesso agli irlandesi di ribaltare il risultato. "La sorte e l’indisciplina ci hanno complicato la vita oltre ogni immaginazione", ha aggiunto Quesada, riferendosi a un torneo in cui l’Italia, pur mostrando coraggio e determinazione, ha collezionato quattro sconfitte e una sola vittoria, quella contro il Galles.

Nonostante il bilancio negativo, il Sei Nazioni 2025 ha regalato momenti di grande emozione e prime volte che lasciano ben sperare per il futuro. Tra queste, spicca la prestazione dei giovani Federico Zanandrea e Alessandro Drago, due promesse del rugby italiano che hanno guidato gli azzurrini a una storica vittoria contro i pari età dell’Irlanda. Zanandrea, in particolare, è stato eletto Man of the Match grazie a una performance impeccabile, culminata con un assist spettacolare per la meta di Drago, autore della prima marcatura della partita. Una serata indimenticabile per i due giocatori, che hanno potuto celebrare questo traguardo davanti ai propri tifosi e familiari nello stadio Monigo di Treviso, loro città natale.

L’Italia, dunque, chiude il torneo con un bagaglio di esperienze e miglioramenti, ma anche con la consapevolezza di dover lavorare ancora su aspetti fondamentali come la gestione del gioco e la disciplina. "Quanto lavoro si è fatto in questi ultimi giorni per porre rimedio a errori e debolezze, sul piano fisico, tecnico e anche mentale", ha ricordato Quesada, evidenziando come la squadra abbia mostrato progressi significativi rispetto alle prestazioni precedenti.

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