L’allerta massima per la diga del Liscione e il fiume Biferno, a Termoli scattano le evacuazioni
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Redazione Interno
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Il Molise si trova a fronteggiare la fase più acuta dell’emergenza maltempo, con il passaggio allo Scenario 4, che rappresenta il livello più elevato previsto dal Piano di Protezione Civile per il rischio idraulico e per la tenuta delle infrastrutture di invaso. È questa la cornice operativa entro cui si muovono i soccorsi e le autorità locali, da quando il livello di allerta per la diga del Liscione e per il fiume Biferno è stato portato al grado massimo: un’evoluzione dettata dal progressivo aggravarsi delle condizioni meteorologiche e dall’aumento incontrollato dei flussi d’acqua, che ha reso concreto il pericolo di esondazioni diffuse in un’area vasta del territorio. Nel capoluogo costiero, Termoli, è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC), mentre sono già in corso i trasferimenti degli abitanti delle zone più esposte, in particolare dalle località di Rio Vivo e Pantano Basso, con destinazione il Palasabetta, struttura individuata per ospitare chi è costretto a lasciare le proprie abitazioni in via precauzionale.
L’uomo trascinato dalla piena del Sinarca, il salvataggio aggrappato a un albero
Momenti di tensione si sono registrati lungo il corso del torrente Sinarca, dove un uomo, che si trovava a bordo della propria auto, è stato sorpreso e travolto dalla forza improvvisa della piena. L’acqua, salita rapidamente di livello, ha trascinato il veicolo per diversi metri; in una manovra dettata dall’istinto di sopravvivenza, l’uomo è riuscito ad abbandonare l’abitacolo e a mettersi in salvo aggrappandosi con forza ai rami di un albero, rimanendo così bloccato al centro della corrente in una posizione di estremo rischio. La sua posizione – sospesa sopra un flusso divenuto impetuoso – ha reso necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco, che hanno mobilitato squadre specializzate nel rischio acquatico provenienti dai comandi di Campobasso e Isernia. I soccorritori, dotati di gommoni e delle attrezzature tecniche previste per gli scenari alluvionali più complessi, sono riusciti a raggiungerlo e a trarlo in salvo, scongiurando l’evolversi di un evento ben più grave.
Diga del Liscione, dalla preallerta all’allarme per le aree a valle
La gestione della diga del Liscione – nodo cruciale per l’equilibrio idrogeologico dell’intera regione – ha subito un’accelerazione nelle ultime ore, passando attraverso più fasi di escalation. Inizialmente, quando il livello dell’invaso ha iniziato a superare le soglie di attenzione, gli operatori avevano già proceduto a un incremento controllato del deflusso, portandolo da 60 a 120 metri cubi al secondo per cercare di alleggerire la pressione sulla struttura. Tuttavia, il perdurare delle precipitazioni intense ha reso insufficienti queste misure, costringendo la Protezione Civile a emettere un nuovo e più severo aggiornamento: si è così passati a una fase di allerta per rischio diga, con conseguenti criticità idrauliche potenziali per tutte le aree che si trovano a valle dello sbarramento, dove il fiume Biferno scorre ormai ingrossato e prossimo a superare gli argini in diversi tratti.
Trigno ingrossato e criticità diffuse, il quadro di una regione sotto pressione
Non solo il bacino del Biferno: l’ondata di maltempo che sta flagellando il Molise da più di ventiquattr’ore ha messo sotto pressione anche altri corsi d’acqua, contribuendo a un quadro di criticità diffusa sul territorio. Tra i fenomeni più evidenti vi è la piena del fiume Trigno, il cui livello si è fatto pericolosamente ingrossato nei pressi di Mafalda, in provincia di Campobasso, dove il torrente ha lambito le aree più prossime all’argine. La concomitanza di questi eventi – l’emergenza sulla diga, l’esondazione minacciata dal Biferno, la piena del Trigno e il salvataggio sul Sinarca – restituisce la dimensione di una fase emergenziale che ha messo a dura prova il sistema di protezione civile locale, costretto a coordinare interventi su più fronti per garantire l’incolumità delle persone senza soluzione di continuità.




