Fisco, si rafforza la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e commercialisti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Agenzia delle Entrate e i professionisti del settore fiscale avviano una fase di dialogo più strutturata, improntata a una collaborazione operativa che mira a superare le tradizionali diffidenze. In un webinar dedicato agli intermediari, organizzato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, è emersa con chiarezza la volontà comune di definire un percorso condiviso, il quale, pur nel rispetto dei distinti ruoli, punti a rendere più efficace l’azione amministrativa. Questo nuovo corso, che si inserisce in un quadro di relazioni avviato da tempo, punta dichiaratamente a servire un interesse superiore, ovvero quello di contrastare l’evasione fiscale attraverso un sistema maggiormente equo e funzionale, dove il contribuente onesto non sia penalizzato da procedure farraginose.

Le novità operative: sportello pomeridiano e Civis

Il segnale più tangibile di questo cambiamento di approccio risiede nell’introduzione di due strumenti concreti, annunciati nel corso dell’incontro e pensati appositamente per gli intermediari. Il primo è uno sportello pomeridiano sperimentale, che verrà attivato due giorni alla settimana e sarà riservato prioritariamente ai professionisti; uno degli appuntamenti settimanali si svolgerà in presenza, mentre l’altro sarà accessibile da remoto, offrendo così flessibilità per la risoluzione di quesiti tecnici specifici. Parallelamente, viene potenziato il servizio di risoluzione delle controversie, con l’avvio della cosiddetta “Civis seconda istanza”, un ulteriore grado di approfondimento che consentirà di riesaminare le posizioni già definite, garantendo un riesame più articolato delle questioni tributarie più complesse.

Il contesto di una collaborazione necessaria

Queste iniziative, che alcuni potrebbero considerare di facciata, rappresentano invece l’esito di un lavoro di affinamento delle procedure, il quale riconosce ai commercialisti e agli esperti contabili un ruolo cruciale nel presidio del sistema. La loro quotidiana attività di filtro e di consulenza, infatti, costituisce una prima, essenziale linea di controllo sulla regolarità delle posizioni fiscali, una funzione che l’amministrazione finanziaria ha tutto l’interesse a sostenere e a facilitare. Non si tratta, quindi, di una mera concessione, bensì della logica evoluzione di un rapporto che, se ben governato, può portare a un incremento generale dell’efficienza e della certezza del diritto per tutti i soggetti coinvolti, dagli studi professionali fino ai singoli contribuenti.

Verso un ecosistema fiscale più efficiente

La strada tracciata, che prevede un canale di comunicazione privilegiato e strumenti di intervento più rapidi, punta a creare un ecosistema in cui le controversie possano essere risolte in tempi certi, riducendo il ricorso a lunghe e costose litigiosità giudiziarie. L’obiettivo dichiarato è costruire un meccanismo più snello, dove l’assistenza specialistica dell’Agenzia sia accessibile in modo diretto a coloro che, a loro volta, assistono una vasta platea di cittadini e imprese. Si delinea così un modello di cooperazione che, superando le logiche di contrapposizione, prova a coniugare gli obiettivi di gettito con le esigenze di chi opera sul campo, in un momento in cui la complessità normativa richiede sempre maggior chiarezza e competenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.