La tensione nel Mar Rosso: Stati Uniti e alleati pronti a rispondere agli attacchi Houthi
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Redazione Esteri
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Gli attacchi Houthi in corso nel Mar Rosso sono stati condannati come illegali, inaccettabili e profondamente destabilizzanti. Non esiste alcuna giustificazione legale per prendere di mira intenzionalmente navi da guerra e navi civili. Queste sono le parole della dichiarazione congiunta con cui Stati Uniti, Australia, Bahrein, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Italia, Giappone, Olanda, Nuova Zelanda e Regno Unito hanno riaffermato il loro impegno nel Mar Rosso.
Impegno internazionale
Queste nazioni hanno espresso la loro preoccupazione per la sicurezza delle rotte di navigazione nel Mar Rosso e hanno condannato gli attacchi Houthi. L'amministrazione del presidente americano, Joe Biden, ha sottolineato che l’avvertimento rivolto agli Houthi dello Yemen da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati a causa dei loro attacchi alle navi nel Mar Rosso è l’ultimo.
Una minaccia globale
Gli Stati Uniti hanno descritto gli attacchi Houthi contro le navi commerciali nello Yemen come una minaccia ai “diritti e alle libertà di navigazione” e come una “sfida” che richiede una “risposta globale”. Washington ha messo in guardia gli Houthi, chiedendo la cessazione degli attacchi nel Mar Rosso.
Possibili azioni future
La Coalizione anti-Houthi ha lanciato un ultimatum agli insorti: "Stop ad attacchi" e "rilascio immediato" di navi e marinai. L'ipotesi di raid offensivi su obiettivi dei ribelli yemeniti da parte della Task Force che incrocia nel Golfo di Aden è sempre più vicina. Questo potrebbe segnare una nuova fase nel conflitto, con possibili ripercussioni a livello internazionale.




