Juventus, Spalletti chiede Brahim Diaz e apre al “Dibu” Martinez per la porta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina del calciomercato della Juventus, nonostante la deludente conclusione del campionato che l’ha vista chiudere al sesto posto – con la conseguente mancata qualificazione alla prossima Champions League –, continua a macinare idee e suggestioni in vista della prossima stagione.

La dirigenza bianconera, consapevole della necessità di rivoluzionare un organico che ha ampiamente deluso le aspettative, avrebbe infatti accolto le indicazioni precise del tecnico Luciano Spalletti; il quale, a quanto pare, ha messo nel mirino due profili di indubbia caratura internazionale per colmare quelle lacune tecniche che sono emerse in modo evidente nelle ultime settimane.

Si tratta, nello specifico, del trequartista del Real Madrid Brahim Diaz, l’uomo individuato per risolvere i problemi di costruzione del gioco nella cosiddetta “angusta palude della trequarti”, e del portiere dell’Aston Villa Emiliano Martinez, noto come “Dibu”, considerato una soluzione d’esperienza per blindare la retroguardia.

Brahim Diaz, l’obiettivo per la trequarti

L’operazione che sembra destinata a tenere banco nelle prossime settimane, magari con sviluppi lunghi e articolati, riguarda il fantasista marocchino Brahim Diaz. La sensazione, suffragata da diverse indiscrezioni di stampa, è che il suo corteggiamento da parte dei bianconeri possa trascinarsi a lungo, data la complessità della trattativa con il club madrileno.

Spalletti, che ha più volte sottolineato la necessità di inserire “qualità vera” nella fase di impostazione, lo avrebbe indicato come il profilo ideale per aumentare la fantasia e l’imprevedibilità della manovra offensiva. Molto dipenderà dalle scelte tecniche del nuovo corso dei Blancos, guidato da Josè Mourinho, e dal ruolo che il tecnico portoghese intenderà riservargli all’interno del progetto; una variabile che, al momento, rende la posizione del calciatore in bilico tra la permanenza nella capitale spagnola e una nuova avventura in Italia.

Dibu Martinez, l’alternativa di peso per la porta

Parallelamente alla ricerca del rifinitore, la Juventus sta lavorando su un altro fronte caldo, quello della porta. Sebbene la prima scelta fosse (e forse ancora sia) il brasiliano Alisson Becker, il muro opposto dal Liverpool – che pare intenzionato a trattenere il proprio estremo difensore nonostante la mini-rivoluzione in atto ad Anfield – ha costretto il club torinese a virare su un’alternativa di lusso. Ed è così che è tornata prepotentemente di moda l’ipotesi Emiliano Martinez.

Il portiere argentino, campione del mondo in carica, avrebbe manifestato il desiderio di lasciare l’Aston Villa dopo aver vinto l’Europa League e centrato la qualificazione alla Champions League inglese, considerando concluso il suo ciclo a Birmingham. Per la Juventus, e per Spalletti in particolare, il “Dibu” rappresenterebbe molto più di un semplice difensore della rete: porterebbe in dote quella leadership, quella personalità e quel carattere “forte e per certi aspetti pure un po’ strafottente” che a Torino si sente mancare da tempo.

Tuttavia, l’operazione è tutt’altro che semplice: l’Aston Villa lo valuta circa 20 milioni di euro (secondo altre fonti almeno 15) e il calciatore percepisce un ingaggio pesante, fattori che richiederanno un notevole sforzo economico da parte di una società che, come noto, deve fare i conti con un bilancio in rosso.

Le uscite e la gestione dell’organico

In questo scenario di possibili innesti di lusso, non si può ignorare il movimento inverso, quello delle cessioni che serviranno a finanziare (e a fare spazio) ai nuovi arrivi. La questione più spinosa riguarda Dusan Vlahovic; il centravanti serbo, in scadenza di contratto, ha ufficializzato il suo addio alla maglia bianconera dopo il mancato accordo economico sul rinnovo, aprendo così una voragine nel reparto offensivo.

Il suo nome, insieme a quelli di Openda e David, è destinato a lasciare il posto a nuovi volti: si parla insistentemente di Randal Kolo Muani e di Sorloth per l’attacco, mentre per quanto concerne il ruolo di portiere, l’eventuale arrivo del “Dibu” metterebbe in serio forse il futuro di Michele Di Gregorio e Mattia Perin, uno dei quali – verosimilmente l’ex Pescara – potrebbe salutare Torino per trovare maggiore continuità.

La strategia, insomma, è chiara: fare cassa e risparmiare sugli stipendi per poter poi reinvestire con criterio in quei profili che, nelle intenzioni della società e del tecnico, dovranno ridare un’identità perduta a una squadra che non vince lo scudetto da ormai sei anni.

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