Le Bambole di Pezza, il pop-punk femminista arriva a Sanremo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti, nel corso dell'edizione serale del Tg1 di domenica 30 novembre, ha svelato i nomi dei trenta artisti che saliranno sul palco dell'Ariston per il Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio. Tra i big, che annoverano figure di primo piano della musica leggera italiana, spicca per peculiarità la presenza delle Bambole di Pezza, unico gruppo in gara e formazione che porta con sé una storia lunga e un'impronta sonora ben definita, lontana dai canoni più tradizionali della kermesse canora. L'annuncio, dato in diretta nazionale, ha così ufficializzato l'approdo al teatro di Via Matteotti di una delle realtà più longeve e rappresentative del pop-punk nostrano, proiettando le cinque musiciste sotto i riflettori del principale evento musicale italiano.
Una band storica tutta al femminile
Le Bambole di Pezza, che hanno visto la luce a Milano sul finire degli anni Novanta, vantano ormai un percorso ventennale, costruito lontano dai grandi circuiti mediatici ma con una solida base di consenso. Il loro sound, un rock energico con venature pop-punk, è sempre stato il veicolo per testi che affrontano, senza mezzi termini, tematiche legate all'universo femminile e a una visione dichiaratamente femminista della società. La loro musica, che qualcuno definirebbe di rottura per il contesto sanremese, si è guadagnata nel tempo uno spazio riconosciuto, tanto che nel 2025 hanno calcato il palco del Concertone del Primo Maggio a Roma, una tappa significativa che ne ha sancito ulteriormente la rilevanza nel panorama dal vivo.
L'attesa per il palcoscenico dell'Ariston
La partecipazione al Festival rappresenta, per le Bambole di Pezza, un riconoscimento importante e un'occasione per presentare la propria produzione a un pubblico vasto ed eterogeneo. La loro arte, che spesso travalica i confini della semplice canzone per abbracciare anche altre forme espressive – si parla, ad esempio, di un progetto fumettistico legato alla band – si appresta a vivere una vetrina senza precedenti. L'attesa è ora rivolta alla scelta del brano che porteranno in gara e all'impatto che il loro messaggio, veicolato da chitarre distorte e ritmi incalzanti, potrà avere sul pubblico di Sanremo, abituato a generi forse più convenzionali.
Il significato di una presenza inedita
L'inserimento del gruppo nel cast principale segna un momento di discontinuità per il Festival, che accoglie una formazione con una storia e un'identità così marcate. La scelta artistica di includere le Bambole di Pezza, la cui carriera è iniziata sotto l'egida della Tube Records, indica una possibile apertura verso sonorità differenti e una volontà di rappresentare la pluralità della scena musicale contemporanea. La loro performance all'Ariston sarà, dunque, osservata con particolare interesse, non solo per il valore musicale in sé, ma per il simbolo che una band interamente femminile, con un messaggio preciso e una lunga gavetta alle spalle, porta con sé sul più tradizionale dei palchi italiani.




