Sciopero generale, il governo precetta, ma Cgil e Uil vanno avanti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'incontro a Porta Pia, durato meno di mezz'ora, ha visto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, firmare la precettazione dello sciopero generale previsto per venerdì 29 novembre. Nonostante il tentativo di ridurre le ore di sciopero da otto a quattro, Cgil e Uil, insieme ai sindacati di base, hanno deciso di proseguire con la protesta che coinvolgerà aerei, bus, metro e trasporti marittimi. La Commissione di garanzia sullo sciopero aveva richiesto un intervento, giudicando eccessive le proteste nei trasporti nello stesso giorno.

Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo della Uil, ha dichiarato che l'impugnazione al Tar della precettazione dello sciopero del 29 novembre è necessaria per affermare un principio: evitare di trovarsi nella stessa situazione il prossimo anno. Tuttavia, Ronzoni non si fa illusioni sulla possibilità di una risposta rapida e positiva.

Nel frattempo, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha criticato duramente il governo, accusandolo di attaccare la rappresentanza e la democrazia. Landini ha sottolineato che Salvini, in particolare, vede rosso quando si tratta di Cgil e Uil. Il segretario ha ribadito che lo sciopero generale è una risposta necessaria alle politiche del governo, che ha visto oltre 940 scioperi in 25 mesi.

La situazione rimane tesa, con il governo e i sindacati in disaccordo su come gestire le proteste e garantire il diritto di sciopero.

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