Chiusura positiva per le Borse europee con focus su petrolio e trimestrali
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Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Chiusura positiva per le Borse europee, Piazza Affari compresa, sostenute dal recupero dei titoli energetici e dal tono favorevole della stagione delle trimestrali, mentre il rialzo del petrolio (Brent a 93 dollari) riporta al centro dell'attenzione i rischi legati all'inflazione e al quadro geopolitico.Gli investitori attendono i risultati di Alphabet, Tesla, IBM e Texas Instruments, che potranno fornire indicazioni importanti. (Borsa Italiana)
Ne parlano anche altri media
Avvio di seduta positivo per le Borse europee e per Piazza Affari, in un contesto di mercato che continua a muoversi lungo un duplice binario. Da un lato, il recrudescersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a far impennare le quotazioni di petrolio e gas, zavorrando al contempo il comparto obbligazionario. (Borse.it)
Segno più per la Borsa di Milano dove l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,45%. In territorio negativo Tenaris (-1,45%), Campari (-0,88%) e Inwit (-0,65%). (Corriere della Sera)
Il Gas TTF di Amsterdam +3,7% vicino ai 62 euro il megawattora. Sui livelli di marzo. Il WTI ha un andamento simile e tratta a poco sotto gli 88 dollari. (Websim)

ROMA – Le azioni asiatiche sono salite grazie all'aumento dei produttori regionali di chip, in previsione di benefici derivanti dai miliardi di dollari investiti nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. (la Repubblica)
Milano guadagna un punto percentuale in chiusura, la migliore Londra che archivia le contrattazioni a + 1,2%, mentre si delineano le prime ricette economiche del Governo Burnham. Mercati azionari in territorio positivo anche oggi,nonostante tensioni geopolitiche e minacce di nuovi dazi da parte dell'amministrazione Trump. (RaiNews)
Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. (Il Sole 24 ORE)




