Attacchi Usa all'Iran, terza ondata e chiusura dello Stretto di Hormuz

Attacchi Usa all'Iran, terza ondata e chiusura dello Stretto di Hormuz
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli attacchi Usa all'Iran hanno raggiunto un nuovo livello con una terza serie di operazioni militari che ha colpito circa 140 obiettivi nella notte, soprattutto nella provincia meridionale iraniana di Bushehr e nelle aree vicine allo snodo strategico del Golfo Persico. L’azione delle forze statunitensi è arrivata dopo l’assalto della Marina dei Pasdaran contro due navi mercantili, tra cui la portacontainer cipriota M/V GFS Galaxy, facendo saltare la fragile tregua che aveva caratterizzato le ore precedenti. Lo scambio di attacchi tra Washington e Teheran ha quindi aperto una nuova fase di forte tensione nella regione.

Raid Usa in Iran e risposta militare di Teheran

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha diffuso un video relativo alle operazioni condotte contro obiettivi iraniani, indicando come bersagli siti per missili e droni, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera. Secondo la dichiarazione diffusa insieme alle immagini, le forze statunitensi hanno completato una terza serie di attacchi contro l’Iran. La nuova offensiva si inserisce in una sequenza di operazioni che, dalla ripresa delle ostilità, ha portato al coinvolgimento di oltre trecento obiettivi militari.

La risposta iraniana è arrivata con il lancio di missili e droni contro installazioni militari statunitensi distribuite nei Paesi del Golfo. Lo scontro tra Iran e Stati Uniti si è così trasformato in un confronto diretto con azioni incrociate, mentre le forze coinvolte hanno continuato a colpire infrastrutture e capacità militari. Le operazioni notturne hanno segnato un ulteriore aumento della pressione nella regione, con conseguenze legate anche alla sicurezza delle rotte marittime.

La chiusura dello Stretto di Hormuz annunciata dai Pasdaran

Al centro dell’escalation è entrato anche lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico del Golfo Persico, dopo l’annuncio del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniano sulla chiusura del tratto marittimo fino alla fine delle interferenze statunitensi nella regione. I Pasdaran hanno dichiarato che nessuna nave sarebbe stata autorizzata al transito durante il periodo indicato, collegando la decisione agli sviluppi militari in corso. La misura è arrivata dopo l’attacco contro una nave nello stretto e ha aggiunto un nuovo elemento di tensione nello scenario già segnato dai bombardamenti.

Nonostante l’annuncio della chiusura dello Stretto di Hormuz, Iran e Oman hanno concordato di proseguire le consultazioni sulla situazione. A riferirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, che ha indicato la volontà di continuare il confronto sulla crisi. Le consultazioni si inseriscono in una fase in cui gli attacchi militari, le reazioni ufficiali e le decisioni sul traffico marittimo si susseguono rapidamente.

Escalation nel Golfo Persico dopo gli attacchi incrociati

La nuova fase di combattimenti tra Usa e Iran arriva dopo una serie di attacchi reciproci che hanno coinvolto obiettivi militari e infrastrutture collegate alle capacità operative dei due schieramenti. Washington ha indicato come obiettivi delle proprie operazioni strutture legate a missili, droni, attività navali e comunicazioni, mentre Teheran ha risposto con attacchi missilistici e con droni verso basi statunitensi presenti nei Paesi del Golfo. Il quadro emerso dagli ultimi sviluppi mostra un aumento delle operazioni militari e un allargamento delle aree interessate dalla crisi.

La chiusura dello Stretto di Hormuz e la prosecuzione degli attacchi rappresentano i principali elementi della nuova escalation tra Iran e Stati Uniti. Le operazioni condotte durante la notte hanno riportato al centro dello scenario mediorientale lo scontro tra le due parti, con il Golfo Persico coinvolto sia sul piano militare sia su quello della navigazione marittima. Le dichiarazioni provenienti da Washington e Teheran continuano a descrivere una fase di confronto caratterizzata da azioni e reazioni consecutive.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.