Roggero non paga i risarcimenti, parenti dei rapinatori pronti al pignoramento
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Mentre Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour, trascorre i primi giorni di detenzione nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio dei rapinatori Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, si riapre sul fronte civile una partita destinata a tenere banco. Le parti civili, che nel corso del processo si sono costituite contro di lui, non hanno ancora ricevuto alcun risarcimento nonostante le disposizioni della sentenza.
Le parole dell'avvocato Giuseppe Roberto Caruso, legale della compagna e delle figlie di Mazzarino, sono state categoriche e hanno gettato le basi per un nuovo contenzioso che potrebbe portare al pignoramento dei beni del gioielliere. «Roggero non ha ancora versato nulla – ha dichiarato il legale – e molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, visto che possiede diverse proprietà».
L'importo dovuto e le somme già versate
La vicenda giudiziaria si è conclusa lo scorso luglio con la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha reso irrevocabile la condanna per il gioielliere, ritenuto colpevole di aver esploso colpi di pistola contro i malviventi in fuga dopo la rapina nella sua gioielleria. Oltre alla pena detentiva, il tribunale aveva stabilito una serie di risarcimenti a favore delle parti civili. L'importo complessivo delle provvisionali, cioè gli acconti sul risarcimento del danno, ammonta a 780.000 euro, di cui 300.000 già versati da Roggero in sede di udienza preliminare.
Restano quindi da saldare 480.000 euro, oltre alle spese legali sostenute dalle quindici persone che si sono costituite, quantificate in circa 20.000 euro. Un'unica eccezione risulta essere il pagamento di 10.000 euro a favore di Alessandro Modica, l'autista della banda che rimase ferito durante la sparatoria e che è l'unico superstite del gruppo di rapinatori, come confermato dall'avvocata Carla Montarolo.
La procedura esecutiva e le proprietà del gioielliere
Con la sentenza divenuta definitiva, la strada per i legali delle famiglie delle vittime è ormai tracciata e passa attraverso l'istituto del pignoramento. Le quindici persone costituite parte civile, tra cui figurano la compagna e le figlie di Mazzarino, ma anche la madre e i fratelli dello stesso, la famiglia di Spinelli e il suo patrigno, ora possono attivarsi per recuperare le somme loro spettanti.
La dichiarazione dell'avvocato Caruso lascia intendere che l'azione legale sarà immediata e che si tenterà di aggredire il patrimonio del gioielliere, che a quanto risulta possiede diversi immobili. «Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto – ha aggiunto il legale, riferendosi alla raccolta fondi promossa da Roggero per sostenere le sue spese legali e, a suo dire, anche per risarcire le parti civili – ma sono somme considerevoli. Peccato che non abbia mai pagato niente».
La norma "salva Roggero" non è retroattiva
Sulla vicenda è intervenuta anche la politica, con il centrodestra che ha fatto della solidarietà a Roggero e della riforma della legittima difesa un cavallo di battaglia. Il nuovo decreto Sicurezza, recentemente entrato in vigore, contiene una norma che è stata ribattezzata proprio "salva Roggero", la quale esclude il diritto al risarcimento per i malviventi che subiscono danni nel corso di un reato. L'avvocato Caruso, tuttavia, ha precisato che questa modifica normativa non avrebbe comunque avuto alcuna efficacia nel caso specifico.
«Riguarda l'eccesso colposo di legittima difesa – ha spiegato – e questo, secondo la sentenza, non è un eccesso colposo». Inoltre, anche se la norma fosse stata applicabile alla fattispecie, il principio della irretroattività della legge penale più favorevole al reo (e, per estensione, delle norme civili collegate) avrebbe comunque impedito di modificare gli effetti di una sentenza ormai passata in giudicato, a meno di una previsione espressa in tal senso, che non c'è.
La partita, dunque, si sposta sul piano esecutivo, con le famiglie dei rapinatori che si preparano a veder riconosciuti i propri crediti per le vie legali, mentre il nome di Roggero resta al centro di un dibattito che divide l'opinione pubblica tra chi lo vede come un uomo che ha reagito a un'aggressione e chi sottolinea l'eccesso della sua reazione.




