Injustice 3 tra le voci di cantiere, mentre Ed Boon conferma un nuovo Mortal Kombat

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il curriculum di un artista al lavoro per Warner Bros. Games ha rimesso in moto il rumorificio che circonda il destino di “Injustice 3”. Nel dettaglio, all’interno del portfolio digitale del professionista – la cui identità non è stata resa nota – compaiono due progetti ancora ufficialmente inesistenti agli occhi del pubblico: il terzo capitolo della serie picchiaduro con i supereroi DC e il seguito dell’acclamato “Hogwarts Legacy”. Entrambi i titoli, contrassegnati dalla sigla “TBD” (to be determined), sono sprovvisti di una data di lancio, ma la loro menzione in un contesto professionale così diretto ha spinto gli addetti ai lavori a interpretare l’indizio come una prova concreta dello stato avanzato dei lavori.

L’alternanza tra supereroi e combattenti mortali nei piani di NetherRealm

La software house, da sempre abituata a gestire due colossi alternandoli, sembra ora pronta a rompere gli schemi che l’hanno resa celebre. Dopo “Mortal Kombat 11”, infatti, ci si aspettava l’arrivo di “Injustice 2”, e invece NetherRealm ha sorpreso tutti con il reboot “Mortal Kombat 1” nel 2023. Quella che era considerata una consuetudine quasi ferrea – un titolo DC, poi un titolo violento e sanguinario – ha subito dunque una battuta d’arresto, lasciando i fan nell’incertezza. La comparsa del terzo “Injustice” nel curriculum di questo sviluppatore, avvenuta proprio mentre il supporto a “Mortal Kombat 1” volge al termine (dopo la cancellazione di alcuni contenuti aggiuntivi programmati), rappresenta quindi un segnale importante: l’universo alternativo dove Superman diventa tiranno potrebbe tornare a essere il centro dell’attenzione.

La conferma di Ed Boon e il silenzio strategico su DC

Proprio in questi giorni, in concomitanza con l’uscita nelle sale del film “Mortal Kombat 2” (di cui stava curando la promozione), il patron storico della serie Ed Boon ha rilasciato dichiarazioni che, almeno in apparenza, sembravano spingere l’ago della bilancia verso un’altra direzione. In un’intervista concessa a Collider, Boon ha confermato senza mezzi termini che “stiamo sicuramente perseguendo un altro gioco di Mortal Kombat”, aggiungendo però una nota apparentemente enigmatica: “ci sono molte pentole sul fuoco, non solo con i giochi, ma anche con altre forme di media”. Il fatto che Boon non possa ancora rivelare quale sia il progetto successivo, vincolato ovviamente da accordi di riservatezza, lascia spazio a tutte le ipotesi; è altamente probabile, data l’alternanza storica e i recenti leak, che quel nuovo “Mortal Kombat” sia pianificato per un futuro più lontano, mentre “Injustice 3” rappresenti l’annuncio imminente.

Voci recitative e sviluppo attivo: il caso delle voci dei supereroi

A corroborare l’ipotesi che il terzo capitolo sia già in fase di produzione attiva non c’è solo il famoso curriculum, ma anche alcune affermazioni piuttosto eloquenti risalenti agli ultimi mesi. Già a settembre, durante una convention, il noto doppiatore George Newbern (storica voce di Superman in molti media animati e videoludici) aveva dichiarato di star lavorando proprio a “Injustice 3”, suscitando un polverone mediatico. Lo stesso hanno fatto altri interpreti, come Phil Lamarr (voce di Aquaman), che hanno confermato a fan e addetti ai lavori la propria partecipazione al progetto. Sebbene NetherRealm mantenga un rigoroso silenzio, questi elementi – uniti al fatto che i cicli di sviluppo dello studio durano in media dai tre ai quattro anni – rendono del tutto plausibile che l’annuncio possa arrivare a breve, forse già nel corso dei prossimi eventi estivi dedicati all’industria dei videogiochi.

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