Caso Russia Pirlo, la trattativa per il ct della Nazionale rallenta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il caso Russia Pirlo ha cambiato il clima intorno alla trattativa per affidare all’ex centrocampista la guida della Nazionale: l’accordo, che sembrava vicino alla chiusura, ha subito una brusca frenata per motivi soprattutto di opportunità. Andrea Pirlo, oggi allenatore dello United Fc di Dubai, è stato indicato come possibile nuovo ct azzurro dopo il no di Guardiola alla proposta della Federazione. La scelta, sostenuta dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, è ora al centro delle valutazioni del presidente Malagò, che vuole approfondire la situazione prima di procedere.

Il rapporto con Fonbet e i dubbi sulla nomina

Al centro della vicenda c’è il ruolo di Andrea Pirlo come global ambassador di Fonbet, importante società di scommesse. Il problema evidenziato non riguarda soltanto il legame con un marchio di betting, perché in Italia un tesserato non può essere associato a questo tipo di attività e sarebbe possibile intervenire con una rescissione del contratto. L’attenzione si è concentrata soprattutto sul fatto che Fonbet sia una potenza russa, elemento che ha aperto interrogativi sulla possibilità di affidare a Pirlo la panchina della Nazionale in questo momento.

Le perplessità sono aumentate anche per un episodio avvenuto a fine maggio, quando Andrea Pirlo si trovava a Mosca per un evento legato alla società di scommesse. In quell’occasione l’ex centrocampista ha firmato autografi insieme al calciatore Artem Dzyuba. La circostanza viene collegata al dibattito sulla sua possibile nomina perché si è verificata mentre la guerra in Ucraina continuava e la Russia era coinvolta in nuovi attacchi contro Kiev. La trattativa per il ruolo di ct azzurro si è quindi intrecciata con un tema esterno al campo.

La trattativa per Pirlo ct della Nazionale resta in attesa

Dopo il contatto con Paolo Maldini e Leonardo, Andrea Pirlo aveva ricevuto la comunicazione della scelta per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale. Il suo procuratore, Tullio Tinti, aveva già avviato le pratiche necessarie per liberarlo dal contratto con lo United Dubai FC, squadra con cui l’allenatore si trova in ritiro. L’annuncio ufficiale, però, potrebbe richiedere ancora qualche giorno e il Consiglio Federale di martedì prossimo viene indicato come possibile limite temporale per definire la nomina.

Attorno alla scelta di Pirlo sono emerse reazioni differenti, con elogi ma anche critiche rivolte alla decisione. Il malcontento sui social e le posizioni contrarie alla scelta sono diventati un elemento del dibattito, mentre perplessità sono arrivate anche dai media e dal mondo della politica. Le critiche non riguardano soltanto gli aspetti legati al campo e alla carriera dell’allenatore, ma anche le questioni che si sono aperte dopo la presenza di Pirlo come testimonial di Fonbet e il collegamento con una società russa.

Le valutazioni della Federazione dopo il rallentamento

La vicenda ha portato la Federazione a una fase di ulteriore riflessione sulla scelta del nuovo ct della Nazionale. La trattativa per Andrea Pirlo, considerata vicina alla conclusione dopo la ricerca di un’alternativa alla candidatura di Guardiola, deve ora fare i conti con il caso Russia e con le valutazioni sull’opportunità della nomina. Il presidente Malagò vuole vedere chiaro prima della decisione finale, mentre restano aperti gli aspetti legati al contratto con Fonbet e alle reazioni suscitate dalla possibile scelta.

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