Egitto-Iran 1-1, fischio finale con brivido Var: Salah vola agli ottavi, Australia in arrivo

Egitto-Iran 1-1, fischio finale con brivido Var: Salah vola agli ottavi, Australia in arrivo
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La terza e ultima giornata del gruppo G al Mondiale 2026 ha regalato un finale da cardiopalma al Lumen Field di Seattle, dove l'Egitto ha strappato il pass per i sedicesimi di finale con un pareggio per 1-1 contro l'Iran. La squadra nordafricana ha concluso al secondo posto la fase a gironi e ora se la vedrà contro l'Australia, ma il cammino verso la qualificazione è stato tutt'altro che tranquillo, con un gol annullato agli avversari nei minuti di recupero che ha tenuto tutti col fiato sospeso.

La partita è stata decisa nei primi quindici minuti, con due reti che hanno poi lasciato spazio a una tensione crescente fino al triplice fischio.

La partenza sprint dell'Egitto e la risposta iraniana

L'Egitto ha iniziato la sfida con il piede giusto, dimostrando di voler chiudere subito i conti per la qualificazione: al quinto minuto, un assist preciso di Trezeguet ha permesso a Mahmoud Saber di battere il portiere iraniano con un diagonale che ha portato i faraoni in vantaggio. La reazione dell'Iran non si è fatta attendere, e al decimo minuto l'arbitro ha concesso un calcio di rigore agli asiatici per un contatto in area.

Sul dischetto si è presentato l'ex attaccante dell'Inter Mehdi Taremi, ma Oufa Shobeir, portiere egiziano, ha intuito l'angolazione e ha neutralizzato il tiro, mantenendo il vantaggio per la sua squadra. Quella parata, però, ha solo rimandato l'inevitabile: quattro minuti più tardi, Ramin Rezaeian ha raccolto una palla sul lato destro del campo e, da posizione molto defilata, ha scagliato un tiro potente e preciso che si è insaccato alle spalle di Shobeir, fissando il punteggio sull'1-1.

La traversa e il gol annullato che gelano l'Iran

Il pareggio ha aperto una fase di gioco più equilibrata, con entrambe le squadre che hanno cercato il gol della vittoria senza riuscire a trovare la giocata decisiva. La partita, che sembrava avviata verso un epilogo scontato, ha vissuto i suoi momenti più drammatici nel finale. L'Iran ha prima colpito una traversa che ha fatto tremare i sostenitori egiziani, poi al novantatreesimo minuto Khalilzadeh ha depositato il pallone in rete, scatenando la gioia dei compagni per la qualificazione che sembrava ormai certa.

L'arbitro, tuttavia, è stato richiamato al monitor per rivedere l'azione: il Var ha rilevato un fuorigioco millimetrico della punta iraniana, annullando la rete e restituendo all'Egitto la certezza del secondo posto nel girone. Per l'Iran, invece, si apre ora l'attesa per capire se il punteggio e gli altri risultati permettano di rientrare tra le migliori terze classificate.

Il tabellone dei sedicesimi e la sfida con l'Australia

Con questo risultato, la squadra del ct Hassan chiude il girone G alle spalle del primo posto e si prepara ad affrontare l'Australia nel prossimo turno a eliminazione diretta. Gli egiziani, guidati in campo dalla stella Mohamed Salah, possono tirare un sospiro di sollievo dopo un match che ha rischiato di trasformarsi in una débâcle nei secondi finali.

Ramin Rezaeian, autore del gol del pareggio e considerato il man of the match dalla Fifa, ha disputato una prestazione di alto livello per l'Iran, che comunque può vantare una buona prova complessiva nonostante il rigore fallito e il gol annullato.

L'equilibrio del gruppo G e le prospettive

Il pareggio di Seattle conferma l'equilibrio che ha caratterizzato il gruppo G in questa prima fase del Mondiale 2026, dove ogni partita è stata combattuta fino all'ultimo minuto. L'Egitto ha dimostrato di saper gestire le difficoltà e di avere carattere, mentre l'Iran ha pagato a caro prezzo gli episodi sfavorevoli, pur restando in corsa per un ripescaggio che potrebbe regalare un'altra chance.

L'intensità della sfida, con le due reti arrivate nei primi quattordici minuti e le emozioni concentrate nel finale, ha regalato uno spettacolo degno della fase finale dei Mondiali, dove ogni dettaglio e ogni decisione arbitrale possono cambiare il destino di una nazionale.

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