Imma Tataranni dice addio, ma la procura di Matera resta aperta: il piano Rai per un futuro senza Vanessa Scalera
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre la quinta stagione di Imma Tataranni – Sostituto procuratore volge al termine, con la messa in onda delle ultime puntate in programmazione fino al 29 marzo, la dirigenza di Viale Mazzini ha già avviato la macchina organizzativa per assicurare una continuità al franchise, nonostante la perdita della sua interprete principale. La serie, che domenica 8 marzo ha debuttato con ascolti da record richiamando davanti al teleschermo di Rai 1 quasi quattro milioni di spettatori e conquistando uno share del 24,1% -3-8, si trova ora ad affrontare una fase di transizione complessa: Vanessa Scalera, che per sette anni ha indossato i panni del magistrato lucano, ha confermato la sua uscita di scena al termine di questo ciclo di puntate, lasciando un vuoto narrativo non indifferente.
La decisione dell’attrice, maturata nel tempo e comunicata senza possibilità di ripensamento, affonda le radici in una riflessione artistica profonda. Scalera, intervistata da Vanity Fair, ha paragonato la conclusione del suo percorso a quello di serie cult come Breaking Bad, sottolineando come ogni ciclo narrativo abbia un inizio e una fine e come il personaggio di Imma, dopo aver esplorato molteplici sfaccettature della propria personalità e della propria umanità, rischiasse di esaurirsi. L’attrice lascia con un senso di gratitudine, descrivendo il rapporto con la Tataranni come un “amoreggiamento” durato sette anni, un legame che le ha permesso di sperimentare lati irruenti e tranchant del suo carattere che teneva abitualmente a bada.
A complicare il quadro, e a rendere necessaria una profonda revisione della struttura narrativa, si aggiunge l’assenza di un altro pilastro della serie: Alessio Lapice, il maresciallo Calogiuri. La quinta stagione, infatti, ha già dovuto fare i conti con l’uscita di scena del personaggio, giustificata nella trama da un trasferimento per motivi di carriera, un abbandono che aveva lasciato il pubblico interdetto e che aveva chiuso il triangolo sentimentale con il marito Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo. Lapice, dal canto suo, ha motivato la scelta con la necessità di evitare un’identificazione totale con un unico ruolo, cercando nuovi stimoli tra cinema e televisione.
Di fronte a questo esodo di protagonisti, la strategia della Rai si orienta verso uno spin-off che possa preservare l’ambientazione e il mondo della procura di Matera, elementi che hanno contribuito in modo determinante al successo della serie. L’introduzione in questa stagione di nuove figure, come il procuratore capo Altiero Galliano interpretato da Rocco Papaleo, rappresenta un primo tassello di questo rinnovamento. Il personaggio di Papaleo, un magistrato rigoroso e dal passato illustre, è destinato a giocare un ruolo centrale nel ridisegnare gli equilibri all’interno della procura, offrendo un nuovo perno attorno al quale far ruotare le indagini e le dinamiche lavorative.




