Il nuovo ponte a Firenze, varo a fine mese: così solleveremo l'impalcato. E a ponte al Pino cambia la viabilità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Proseguono serrate, a Firenze, le operazioni sui due fronti principali della mobilità che riguardano l'attraversamento dell'Arno e del nodo ferroviario. Da un lato, l'attesa per il varo del nuovo ponte che collegherà Gavinana a Bellariva si fa palpabile, con le imprese pronte a mettere in campo una manovra ingegneristica di precisione. Dall'altro, il cantiere di ponte al Pino segna un ulteriore avanzamento, modificando per l'ennesima volta – seppur con un impatto minore rispetto alle fasi future – la viabilità di un altro snodo cruciale per chi entra o esce dal capoluogo toscano.

Il conto alla rovescia per la nuova campata

Il momento clou per la costruzione del nuovo ponte, quello che dovrebbe alleggerire il traffico sull'attuale ponte da Verrazzano, è ormai prossimo. L'operazione, definita dagli stessi tecnici come un "varo show", è stata calendarizzata: si procederà nella giornata di venerdì, salvo improvvise e avverse condizioni meteo che, come noto, rappresentano sempre una variabile impazzita quando si lavora in un contesto fluviale. La manovra, complessa e coreografica, consisterà nello spostamento dell'impalcato – quei 140 metri di struttura in acciaio già assemblati nell'area del cantiere lato Anconella – per posizionarlo sopra la pila centrale costruita nell'alveo e sulla spalla opposta. Non si tratterà di una semplice operazione di sollevamento, bensì di una rototraslazione: i carrelli speciali muoveranno lentamente la struttura, ruotandola fino a innestarla nella sua sede definitiva, un'operazione che dovrebbe esaurirsi nell'arco della mattinata. Per chi volesse assistere a questa fase, sono state individuate due aree di osservazione, ovvero un settore delimitato sullo stesso ponte da Verrazzano e il giardino intitolato a Tina Anselmi, una possibilità, questa, che rende l'evento tecnico anche un momento di partecipazione cittadina.

L’assemblaggio del nuovo manufatto tra via Lapo e via Minghetti

Ma la struttura che verrà varata venerdì non rappresenta ancora la totalità dell'opera. Quella che andrà a posizionarsi rappresenta circa due terzi dell'impalcato complessivo. Manchera, infatti, la porzione finale, quel "becco" di circa venti metri che attualmente è in fase di montaggio sul lato di Bellariva. Una volta completata anche questa sezione, si procederà al varo di quest'ultimo segmento, quello che consentirà di chiudere definitivamente l'impalcato e di completare il collegamento fisico tra le due sponde, unendo l'altezza di via Lapo da Castiglionchio con via Marco Minghetti. Successivamente, prenderanno il via le saldature e tutte le lavorazioni di finitura, compreso il rivestimento superiore e l'installazione dell’illuminazione, che sarà integrata nelle balaustre per i percorsi pedonali mentre per la carreggiata verranno utilizzate delle torri faro.

Le modifiche notturne al ponte al Pino

Mentre l'attenzione è catalizzata dal nuovo ponte, non si ferma il cantiere sull'infrastruttura gestita da Rete Ferroviaria Italiana. Come programmato, da questa settimana è entrata nel vivo la seconda fase dei lavori propedeutici alla demolizione e ricostruzione del cavalcaferrovia di ponte al Pino. Terminati gli interventi preliminari di consolidamento delle spalle con la realizzazione dei micropali, il cantiere si è spostato interessando la corsia centrale del ponte, quella solitamente riservata al trasporto pubblico locale. Conseguentemente a questa modifica, e per garantire la fluidità del traffico, è stata contestualmente riaperta la direttrice che da via del Pratellino porta verso via Masaccio, un piccolo sollievo per gli automobilisti abituati ai continui cambi di percorso in zona. Istituito, inoltre, un senso unico in via degli Artisti nel tratto compreso tra via Luca Giordano e via Masaccio, con direzione obbligatoria verso quest'ultima. La regia degli spostamenti è affidata ad Autolinee Toscane che, per tutto il periodo, ha modificato i percorsi di alcune linee, deviando bus lungo viali Don Minzoni e dei Mille per cercare di aggirare il più possibile i restringimenti.

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