Piediluco batte Milano, il futuro del canottaggio italiano si scrive a Terni
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Redazione Sport
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La riqualificazione del Centro nazionale di canottaggio di Piediluco, il cui termine originario dei lavori era previsto per la fine di quest’anno, subirà una proroga di alcuni mesi, una scelta inevitabile per garantire il completamento delle rifiniture e degli interventi interni, sebbene nessuno di questi sia considerato di importanza cruciale. L’impianto, la cui consegna da parte della ditta appaltatrice dovrà comunque avvenire assolutamente entro il marzo 2026, è al centro di un percorso che, superata la fase di transizione tecnica, punta a lanciare gli equipaggi verso Los Angeles 2028. L’opera di ammodernamento, che riguarda in particolare il contenitore della canottiera, è funzionale alla scadenza del primo Meeting nazionale, evento fissato proprio sul lago umbro per il 7 e l’8 marzo del 2026, una data simbolica che segna l’inizio di un nuovo ciclo.
La transizione tecnica e l'esame del 2026
Con l’avvio della presidenza di Davide Tizzano, scomparso poco più di un anno dopo la sua elezione, erano cambiati anche i vertici tecnici della nazionale, affidati ora al direttore tecnico Antonio Colamonici. Il 2026, terminato appunto l’anno di transizione tra la vecchia e la nuova guida, rappresenta il primo banco di prova ufficiale per il dt, chiamato a selezionare e preparare gli equipaggi che dal 2027 tenteranno la qualifica olimpica ai Mondiali. I criteri per accedere ai Giochi, benché non siano ancora stati comunicati ufficialmente, non dovrebbero discostarsi da quelli utilizzati per Parigi 2024, delineando un percorso che richiede tempismo e precisione.
Un lutto che unisce lo sport
La scomparsa di Tizzano, napoletano e due volte campione olimpico a Seul 1988 e Atlanta 1996, ha provocato un cordoglio profondo che ha travalicato i confini del suo sport, toccando anche il mondo del calcio. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha voluto esprimere, a nome di tutto il club, il più sentito cordoglio alla famiglia, definendo l’olimpionico “un simbolo di eccellenza del nostro territorio”, parole che sottolineano come la sua figura abbia lasciato un segno indelebile non solo nelle pagine del canottaggio ma in quelle dello sport italiano nella sua interezza.
Il calendario delle sfide imminenti
Il percorso verso i prossimi appuntamenti internazionali si delinea quindi con step precisi, dove la consegna e la piena operatività del Centro di Piediluco costituiscono una infrastruttura fondamentale. L’assegnazione dei campionati italiani, vinti dalla sede umbra su Milano, conferma il ruolo centrale di quel bacino, destinato a diventare sempre più il cuore pulsante dell’attività remiera nazionale. La sfida, adesso, si gioca su un doppio binario: completare i lavori nei nuovi tempi concordati e, nel frattempo, far crescere gli atleti sotto la guida di Colamonici, affinché possano affrontare al meglio il meeting del 2026 e, successivamente, le qualificazioni mondiali.




