Alice Ferrari, l'inchiesta si allarga: indagati anche costruttore e installatore della piscina di Sestri Levante
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Redazione Esteri
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L'inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni annegata lo scorso luglio nella piscina dei bagni Segesta a Sestri Levante, si allarga a nuove posizioni. Nel registro degli indagati sono finite altre quattro persone: i titolari dell'azienda della provincia di Cuneo che ha prodotto la vasca e quelli dell'impresa di Sestri Levante che si è occupata dell'installazione.
Gli avvisi di garanzia, emessi per l'ipotesi di omicidio colposo, sono legati agli accertamenti tecnici in programma e consentono ai nuovi indagati di partecipare alle operazioni con propri consulenti.
La dinamica e i soccorsi
La tragedia si era consumata il pomeriggio del 15 luglio, quando la bambina si trovava in vacanza con la madre e i nonni. Alice era rimasta in acqua per un ultimo bagno mentre la famiglia si preparava a lasciare lo stabilimento: i suoi capelli sono stati aspirati dal bocchettone dell'impianto, impedendole di tornare a galla. Il titolare dei bagni si era tuffato dopo l'allarme lanciato da un ragazzino e aveva tagliato le ciocche, riportando la piccola in superficie priva di conoscenza.
Trasportata d'urgenza all'ospedale Gaslini di Genova, Alice è morta senza mai riprendere conoscenza; la famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi, con reni e fegato espiantati subito e cuore e polmoni sottoposti ad accertamenti per non compromettere l'esame autoptico.
Il mistero della vasca profonda un metro
Un punto è già stato accertato: la morte è avvenuta per annegamento. Resta da chiarire come una bambina di 11 anni non sia riuscita a liberarsi in una vasca profonda circa un metro, poco più grande di un impianto idromassaggio. La piscina, installata nel 2012, non avrebbe mai funzionato pienamente come idromassaggio e veniva usata soprattutto dai bambini per rinfrescarsi. La Procura vuole ricostruire il funzionamento dell'impianto di aspirazione e verificare eventuali anomalie nella realizzazione, nell'installazione o nei sistemi di sicurezza.
La perizia tecnica del 24 settembre
Il passaggio centrale sarà la consulenza tecnica affidata a Rossana Prola, esperta nel funzionamento delle piscine e già incaricata da altre procure per incidenti analoghi, che inizierà il 24 settembre. Le operazioni, della durata di 48 ore, prevedono simulazioni e prove sulla potenza della pompa di aspirazione con la vasca vuota e poi piena. La piccola piscina resta sotto sequestro.
All'indomani della morte, il pm Fabrizio Givri aveva già iscritto nel registro degli indagati i titolari dei bagni Segesta, difesi dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra. La famiglia di Alice è assistita dall'avvocato Stefano Savi.
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