Rigopiano, oggi la sentenza in Cassazione
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Redazione Interno
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Oggi, 28 novembre, la Corte di Cassazione è chiamata a decidere se confermare le otto condanne e le ventidue assoluzioni emesse in Appello nel processo per la tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola, avvenuta il 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse l'albergo causando la morte di ventinove persone, tra ospiti e dipendenti, e lasciando undici superstiti. La giornata odierna rappresenta la seconda e conclusiva fase del processo in Cassazione, iniziato stamattina alle 10:00 con l'arringa degli avvocati difensori degli imputati. Successivamente, i giudici della sesta sezione penale si ritireranno in Camera di Consiglio per deliberare.
La vicenda giudiziaria ha visto, nella giornata di ieri, gli interventi dei legali di parte civile e le richieste della procura generale della Suprema Corte. Oggi, invece, è il turno dei difensori degli imputati, tra cui l'ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, per il quale si chiede un nuovo processo con l'accusa di concorso in omicidio colposo, lesioni colpose e depistaggio, reato per cui era stato assolto. Anche per l'ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, già condannato in secondo grado, si richiede un nuovo processo per disastro colposo.
A piazza Cavour, sede della Corte di Cassazione, i familiari delle vittime hanno esposto uno striscione con la scritta "Mai Più" e i volti dei loro cari, in segno di protesta e di richiesta di giustizia. La sentenza attesa per oggi potrebbe chiudere definitivamente la vicenda giudiziaria o, al contrario, riaprire il processo con nuove udienze.
La requisitoria del procuratore generale ha confermato le convinzioni dei familiari delle vittime riguardo alle responsabilità dell'ex prefetto Provolo, ritenuto la massima autorità sul territorio al momento della tragedia e accusato di non aver agito adeguatamente per prevenire il disastro.




