Meloni e Schoof preparano il vertice dei 'volenterosi' per l'Ucraina
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Redazione Esteri
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In vista del summit di Parigi, che si terrà domani, il primo ministro olandese Dick Schoof ha avuto una serie di consultazioni telefoniche con i leader europei, tra cui spicca la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. L’obiettivo della riunione, che vedrà la partecipazione di una trentina di Paesi, è quello di definire una posizione comune e concreta sulle garanzie di sicurezza da offrire all’Ucraina, specialmente in uno scenario di cessate il fuoco. La premier italiana, stando a quanto si apprende, prenderà parte ai lavori in modalità remota, segnando così un momento cruciale per la diplomazia europea.
Dalle dichiarazioni provenienti dall’Eliseo, che ospiterà l’incontro, emerge un messaggio chiaro e diretto rivolto agli Stati Uniti, ora guidati dal presidente Donald Trump: gli europei sono pronti a farsi carico delle proprie responsabilità, a patto che Washington continui a fornire quel "backstop" militare e logistico indispensabile, oltre a impegnarsi per raggiungere una sospensione delle ostilità. "Oggi disponiamo di contributi sufficienti", ha affermato un consigliere di Macron, sottolineando come la coalizione abbia ormai raggiunto una massa critica operativa.
Tuttavia, non mancano le divergenze tra i partner, che rendono complessa la ricerca di un accordo unanime. La proposta, avanzata da Francia e Regno Unito e recentemente riportata dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, di una "roadmap" per un potenziale dispiegamento di truppe ha generato non poche perplessità in diverse cancellerie, tra cui quella tedesca, la quale ha espresso riserve nette su un’ipotesi considerata prematura e non allineata con la realtà dei fatti.




