Guerra in Ucraina, Meloni partecipa al vertice dei 'volenterosi' a Parigi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Alle 9.15 di questa mattina, nel cortile dell’Eliseo, si sono radunati i leader dei 31 Paesi che aderiscono alla coalizione dei cosiddetti volenterosi, un’iniziativa promossa dal presidente francese Emmanuel Macron e dal premier britannico Keir Starmer per coordinare il sostegno all’Ucraina. Tra loro anche Giorgia Meloni, che ieri ha riunito a Palazzo Chigi i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, per definire la posizione italiana in vista dell’incontro parigino.

Zelensky, reduce da un colloquio con Macron, ha già ottenuto nuove promesse di aiuti militari, mentre l’Europa continua a discutere sulle strategie di difesa comuni, tra divergenze sul piano RearmUe e le tensioni interne alla Germania sugli investimenti bellici. La premier italiana, dal canto suo, mantiene una linea cauta, ribadendo che l’Italia non prevede – almeno per ora – l’invio di truppe sul terreno senza un esplicito mandato delle Nazioni Unite. Una posizione che, se da un lato tiene conto delle divisioni nella maggioranza, dall’altro rispecchia lo scetticismo verso un ruolo effettivo dell’Onu nel conflitto.

Intanto, il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per bloccare ulteriori finanziamenti al riarmo, segnando un altro punto di attrito nel già fragile equilibrio governativo. Meloni, che oggi vola a Parigi, dovrà dunque conciliare le pressioni internazionali con le dinamiche interne, in un momento in cui la stessa coalizione dei volenterosi mostra crepe non trascurabili, nonostante la retorica unitaria.

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