Iran, le immagini satellitari mostrano i danni al sito nucleare di Natanz dopo gli attacchi israeliani

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le foto satellitari diffuse da Maxar Technologies, che ritraggono il complesso nucleare iraniano di Natanz, non lasciano spazio a dubbi: i raid israeliani hanno colpito nel segno. Il sito, situato a 220 chilometri a sud-est di Teheran e composto da tre strutture sotterranee, è il cuore pulsante del programma di arricchimento dell’uranio della Repubblica Islamica. Le immagini, analizzate da esperti, rivelano danni significativi, anche se le autorità iraniane – come spesso accade in questi casi – minimizzano l’entità degli effetti.

Quella tra Israele e Iran è una partita giocata su più livelli, dove ogni mossa ha un peso strategico e simbolico. Se Tel Aviv agisce con precisione chirurgica, colpendo infrastrutture sensibili senza dichiarazioni plateali, Teheran risponde con una retorica infuocata e attacchi missilistici che, almeno in parte, hanno superato le difese israeliane. L’Iron Dome, lo scudo antimissile che per anni ha garantito una protezione quasi totale, è stato questa volta "bucato" da quello che l’Iran presenta come un nuovo missile balistico, l’"Haj Qassem".

A rendere ancora più complesso il quadro è il ruolo degli Stati Uniti, che sotto la presidenza di Donald Trump hanno rafforzato la collaborazione militare con Israele. Fonti anonime del governo americano hanno confermato che gli F35 israeliani sono stati modificati per aumentarne l’autonomia, permettendo di colpire obiettivi iraniani senza doversi fermare per il rifornimento. Una scelta che, sebbene non esplicitamente dichiarata, segna un ulteriore passo avanti nell’impegno americano a sostegno di Tel Aviv.

Il programma nucleare iraniano resta al centro dello scontro, con Natanz che rappresenta solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di attacchi e sabotaggi. Mentre Israele agisce nell’ombra, evitando di rivendicare ufficialmente operazioni che potrebbero innescare una escalation immediata, l’Iran risponde con dimostrazioni di forza che, però, non nascondono del tutto le difficoltà nel contrastare un avversario tecnologicamente superiore.

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